Festival del film di Roma, vince l'italiano Tir: tutti i premi

Migliore attrice Scarlett Johansson per Her di Spike Jonze, in cui mai compare e si limita a prestare la voce a un software

Alberto Fasulo con il Marc'Aurelio d'oro – Credits: Ansa/Fabio Frusciati

Simona Santoni

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Come tre mesi fa alla Mostra del cinema di Venezia, dove fu un italiano (e un documentario, Sacro GRA) a festeggiare, anche al Festival del film di Roma l'Italia esce vincitrice, con un film che è più un documentario.

Sul palco dell'Auditorium, nel corso di una serata condotta da Anna Foglietta e caratterizzata dalla massiccia assenza dei premiati, il Marc'Aurelio d'Oro per il miglior film è andato a Tir di Alberto Fasulo, una produzione italo-croata sulla solitudine e sui silenzi di Branko, ex professore e camionista improvvisato.  Da Fasulo, primo vincitore italiano alla kermesse capitolina, tanta emozione: "Mi trema tutto il mondo, io ho creduto molto a questo film e auguro vita eterna a questo Festival che non a caso sta nella città eterna. Ringrazio mia moglie che è anche la mia produttrice e l'attore Branko (Zavrsan, ndr) che ha dato un contributo importante. Spero che questo film accenda un faro sulle tematiche di chi, come i camionisti, ci corre accanto e non ce ne accorgiamo". 

Tra gli altri riconoscimenti, assegnati dalla giuria internazionale presieduta da James Gray, spicca quello alla voce di Scarlett Johansson, premiata per la miglior interpretazione femminile sebbene non compaia mai sulla scena del film Her di Spike Jonze, ma presti solo la sua voce, appunto, a un sistema operativo di nome Samantha di cui si innamora il protagonista Joaquin Phoenix. Assente Scarlett, ha mandato come ringraziamento un messaggio che non manca di spirito: "Ringrazio quegli attori che rimangono dietro le quinte. Attori che mi hanno ispirato con le loro voci e ringrazio infine la giuria per il loro orecchio". 

Premio come migliore attore a Matthew McConaughey per l'interpretazione in Dallas Buyers Club, film sul dramma dell'Aids negli anni '80. Quest'ultimo lungometraggio, diretto da Jean-Marc Vallee, vince anche il premio Bnl del pubblico per il miglior film (entrambi i premi sono stati ritirati da Ginevra Elkann della Good Films).

Il premio per la migliore regia va a Kiyoshi Kurosawa per Seventh Code, che si aggiudica anche il premio per il migliore contributo tecnico, mentre il premio speciale della giuria va a Quod Erat Demonstrandum di Andrei Gruzsniczk, il premio ai giovani attori a tutto il cast di Acrid, il premio per la migliore sceneggiatura a Tayfun Pirselimoglu per I Am Not Him e la Menzione speciale a Cui Jian per Blue Sky Bones.      

Tra gli altri riconoscimenti si segnalano: il premio CinemaXXI per il miglior film a Nepal Forever di Aliona Polunina, il premio Doc It - Prospettive Italia Doc per il migliore documentario italiano a Dal profondo di Valentina Pedicini, il premio Taodue Camera d'Oro per la migliore opera prima o seconda a Out of the Furnace di Scott Cooper. 

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