Simona Santoni

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È morto oggi a causa di un attacco cardiaco all'ospedale del Cairo Omar Sharif. L'attore egiziano, noto soprattutto per il ruolo del Dottor Zivago nell'omonimo capolavoro del 1965 e per quello di Sherif Ali nel cult Lawrence d'Arabia (1962), aveva 83 anni.

Era nato ad Alessandria d'Egitto il 10 aprile del 1932. Il suo vero nome era Michel Demitri Shalhoub. I suoi famigliari erano di estrazione libanese e siriana e venne cresciuto con un'educazione cattolica. Omar Sharif iniziò a recitare dopo gli studi in matematica e fisica all'Università della capitale egiziana.

Il suo primo film in inglese fu quello che lo fece assurgere alla gloria: Lawrence d'Arabia, diretto da David Lean, per il quale fu candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista e vinse due Golden Globe (miglior debutto e miglior attore non protagonista).
Nella sua filmografia si contano altri film indimenticabili come Funny Girl di William Wyler, in cui era il marito di Barbra Streisand, e il già citato riadattamento del romanzo della letteratura russa Il dottor Zivago, sempre firmato da Lean, che gli valse un Golden Globe come migliore attore in ruolo drammatico.

Recentemente, nel 2003, ha recitato in Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, per cui vinse un premio del pubblico come migliore attore alla Mostra del cinema di Venezia e un premio César (gli Oscar francesi). Nello stesso anno ricevette anche un Leone d'oro alla carriera.

Per tutti, però, rimarrà sempre il dottor Yuri Zivago, innamorato di Lara (Julie Christie) e ricco di nobili sentimenti, del capolavoro fiume di David Lean che vinse cinque Oscar. Sguardo profondo, baffetti scuri, colbacco. Lo dimostra un aneddoto: a Milano, dopo una cena da amici egiziani, Sharif e la sua comitiva si incamminano lungo i Navigli nebbiosi quando, all'improvviso, s'imbattono in una ragazza svenuta circondata dagli amici. Sharif si avvicina alla ragazza e dice: "Se avete bisogno di un medico io sono il dottor Zivago". La ragazza apre gli occhi e sussurra: "Io mi chiamo Lara".

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