"Donne in luce", le bellezze del cinema nelle foto di Riccardo Ghilardi

Da Claudia Gerini a Paola Cortellesi, le dive italiane in posa tra camere oscure e macchinari abbandonati per il taglio delle pellicole, nell'ex sede dell'Istituto Luce, incenerita tempo fa da un incendio

Simona Santoni

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A Roma, in piazza di Cinecittà, si trova una palazzina abbandonata, per anni rivestita di edera ed erbacce, annerita in buona parte dagli inequivocabili segni del fuoco. Si tratta dell'ex sede dell'Istituto Luce, in passato luogo per lo sviluppo e il montaggio dei film. "Le bellissime porte di accesso alle Camere oscure ed i cilindri girevoli di metallo ormai arrugginito ne sono la testimonianza", racconta il fotografo Riccardo Ghilardi, imbattutocisi qualche tempo fa per caso e da subito rapito dal fascino del plesso. "Al piano superiore una piccola sala di proiezione, completamente carbonizzata, lascia il posto ad altri ambienti tristemente distrutti dal tempo".

Scene di celebri film sono state girate sulle terrazze e nelle sale di posa poi incenerite da un incendio e per anni in attesa di fondi per il restauro.

 

Ed è proprio in questo luogo di decadente bellezza, che Ghilardi ha deciso di ambientare Donne in luce, una serie di scatti a celebri attrice italiane per dare nuova vita ai personaggi immersi nelle pellicole bruciate. Da Cladia Gerini a Isabella Ferrari, ecco le dive nostrane in posa tra camere oscure e cilindri girevoli di metallo arrugginito, macchinari per lo sviluppo ed il taglio delle pellicole cinematografiche abbandonati. Al progetto hanno aderito in tante: Ambra Angiolini,  Maria Chiara Augenti, Alessia Barela, Myriam Catania, Giada Colucci, Paola Cortellesi, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Francesca Figus, Donatella Finocchiaro, Iaia Forte, Marta Gastini, Nicole Grimaudo, Sabrina Impacciatore, Francesca Inaudi, Valentina Lodovini, Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Laura Morante, Ornella Muti, Desire Noferini, Elena Radonicich, Eva Riccobono, Stefania Rocca, Marina Rocco, Nicoletta Romanoff, Lunetta Savino, Valeria Solarino, Federica Vincenti, Daniela Virgilio, Giorgia Wurth.

Ora le foto (25 stampe in grande formato 80 x 120cm  e 100 x 150 cm.) sono esposte in mostra, dall'11 luglio al 12 settembre 2013, alla Casa Del Cinema della Capitale (Largo M. Mastroianni 1). 

Alcuni ritratti di Donne in Luce sono stati scattati in altri luoghi dove si respira e vive il cinema: dal Centro Sperimentale di Cinematografia all’Istituto Statale per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini, dal Museo Agostinelli al Micca Club Roma,  da Villa Fabrizia a Lodi al Castello della Castelluccia, dal RosaCroce Art Store Roma al Cinema America occupato.

Donne in Luce è anche il titolo della rassegna cinematografica che porta nell'arena estiva della Casa del Cinema alcuni dei film interpretati dalle attrici presenti in mostra (tutti giovedì dall'11 luglio al 12 settembre).

 

"Per compensare la vetustà e la durezza, imposta dall'incendio e dal tempo passato, avrei dovuto portare grazia e bellezza, fascino e sensualità, coerenza e incoerenza, tutto quello che solo le donne posseggono nella loro straordinaria unicità" racconta Ghilardi. "Così ho trasformato quel luogo magico nella 'Casa delle Fate' e delle 'streghe', se preferite... ed è nato il progetto Donne in Luce.  

Ho invitato le attrici del nostro Cinema che con me hanno immaginato e cercato questi personaggi magici. Ciascuna di loro, con tanta generosità e delicatezza, ha regalato a questi spiriti, recuperati all’incendio, una parte di sé stessa.  

Così la giovane e talentuosa Marta Gastini si è misurata con il lato oscuro dei suoi personaggi, tanto lontani dalla propria delicatezza. Con la bellissima Ornella Muti abbiamo ricercato il gioco delle Celebrities in passerella su un red carpet sospeso nel tempo. Valentina Lodovini ha preferito diventare l’addetto alle proiezioni di quel vecchio Cinema bruciato, mentre Isabella Ferrari è presenza sublime indicando le porte d’accesso alle camere oscure. Ho poi ritratto Carolina Crescentini regista di se stessa in un set fiorito tra le macerie. Claudia Gerini, Alessia Barela, Nicoletta Romanoff e Francesca Figus hanno dipinto di colore ed energia lo spazio sognando il Moulin Rouge.

Sabrina Impacciatore ha giocato con la sua sensibilità onirica per un confronto intimo e intenso dai toni tenui. Ho incontrato una bambola assassina in un vecchio baule dimenticano nella classica soffitta degli horror del passato e assomigliava tanto ad Ambra Angiolini. Paola Cortellesi, come sempre, ha dato saggio di grande autoironia creando l’incontro tra 'il comico' e 'l'attrice… E così via, in una serie di incontri in cui realtà e magia si sono tenuti per mano.  

Quando a metà del progetto il Direttore Febbraro (il direttore del Municipio X, l'Architetto Francesco Febbraro, colui che ha reso possibile questo progetto), ormai alla fine del suo mandato, mi chiamò per informarmi che finalmente stavano per partire i lavori di recupero di quegli spazi, abbiamo sorriso insieme. Mi piace pensare che le cose non avvengano mai per caso… Finalmente quegli spiriti potevano sorridere in pace, lasciando il posto alle persone reali in un luogo che presto sarà di nuovo vivo".

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