Era il 4 aprile del 1857 quando Giuseppe Borsalino fondò ad Alessandria la sua fabbrica di cappelli. Da allora il cappello di feltro Borsalino, incontro perfetto di curve e linee, è diventato un'icona di stile.

Anche oggi che l'azienda piemontese è stata a un passo dal fallimento, il Borsalino resta un simbolo fiero e amato del made in Italy. A renderlo celebre personaggi pubblici che l'hanno indossato, dal gangster Al Capone al presidente francese François Mitterrand fino al regista Federico Fellini. E proprio al cinema il Borsolino deve tanto del suo fascino leggendario. 

Il Borsalino è stato "il cappello" di cult come Casablanca, Fino all'ultimo respiro, 8½... Nei gangster-movie americani non può mancare un Borsalino sulla testa dei boss. E non si può dimenticare Borsalino, il film del 1970 interpretato da Alain Delon e Jean-Paul Belmondo che deve il suo titolo al cappello alessandrino. 

1119447Proprio per celebrare i 160 anni della Borsalino oggi viene emesso un francobollo da 95 centesimi. L'azienda in verità oggi vive un momento complesso. Qualche tempo fa è stata coinvolta nel crack del gruppo di Marco Marenco, che negli anni precedenti l'aveva rilevata. Si attende a breve l'avvio di una seconda procedura di concordato per l'azienda (dopo la recente revoca della prima procedura) e la conseguente asta cui dovrebbe partecipare anche il gruppo italo-svizzero che fa capo a Philippe Camperio che ha attualmente in affitto il ramo d'azienda. Nonostante le traversie della proprietà, la Borsalino continua ad avere un forte appeal sui mercati interno e internazionale con un fatturato nel 2015 di 15 milioni di euro.  

Per celebrare l'amore incontrastato tra il cappello Borsalino e il cinema, potete sfogliare la gallery qui sopra. 

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