300: L'alba di un impero, il film con Eva Green: 5 cose da sapere

È lei la feroce Artemisia che si avventa letale sui greci di Temistocle, interpretato da Sullivan Stapleton. Il sequel è servito

Eva Green in "300: L'alba di un impero" – Credits: Warner Bros.

Simona Santoni

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Abbracciando la regola di Hollywood "blockbuster che funziona, sequel assicurato", ecco che dal 6 marzo arriva nelle sale italiane 300: L'alba di un impero, film che segue il grande successo di 300 pur non trattando eventi temporalmente successivi. Il pioniere firmato da Zack Snyder nel 2007 fu campione di incassi (circa 456 milioni di dollari) e scosse il mondo del cinecomic con il suo possente impatto visivo e la fedeltà stilistica alla graphic novel del fumettista Frank Miller a cui si ispirava.

Quella stessa fedeltà l'ha invece ora 300: L'alba di un impero nei confronti di 300, cercando di replicare il prodotto per conquistare lo stesso pubblico sedotto anni fa. Alla regia c'è Noam Murro, regista di pubblicità al suo secondo lungometraggio (dopo Smart People). Snyder, impegnato nel fantomatico Batman vs Superman, ha dato comunque la sua egida: è produttore e sceneggiatore insieme a Kurt Johnstad. Il film esce in 3D e 2D e in schermi Imax.

Ecco 5 cose da sapere su 300: L'alba di un impero.

1) Da una graphic novel, sull'onda del successo di 300
300: L'alba di un impero si ispira a una nuova graphic novel, Xerxes, sempre di Frank Miller. 
Il successo di 300 ha dato adito a voci di un immediato sequel. Snyder inizialmente era però frenato da un ostacolo: "Vedendo la fine del primo film - con quasi tutti i personaggi principali morti - ho pensato che fosse finita lì". E infatti gran parte dei personaggi di 300 non torna, ma c'è stato comunque spazio per un sequel diverso dal senso tradizionale del termine. "Frank Miller mi ha contattato e mi ha detto che stava lavorando all'idea di un generale ateniese chiamato Temistocle, alla guida della Marina greca contro la Marina persiana, comandata da questa donna straordinaria di nome Artemisia. Quando mi ha detto che la narrazione si svolgeva durante gli stessi tre giorni delle Termopili, momento in cui Leonida affrontava i persiani alle Porte Calde e con un risultato altrettanto importante, ho pensato, 'Wow, è veramente intrigante'. In seguito ho ricevuto da lui una traccia e alcuni disegni, così ho detto, 'Okay, lo facciamo'".

2) Gli stessi luoghi e tempi, un nuovo campo di battaglia: il mare

300: L'alba di un impero rivisita gli stessi luoghi di 300, nello stesso momento, pur introducendo nuovi personaggi. "L'idea era quella di creare una seconda storia nell'architettura del primo film" afferma Murro. Il contesto storico è simile e si interseca a 300, però da una prospettiva diversa. Coinvolge anche le vicende di 300, l'eroico sacrificio dei trecento spartani delle Termopili guidati da Leonida, ma abbraccia altre battaglie visto che sono stati tanti gli scontri avvenuti nella guerra tra persiani e greci, durata molti anni.
Chi non ha visto 300 può pertanto vedere tranquillamente 300: L'alba di un impero senza perdersi dettagli salienti. Non abbiamo più come protagonisti gli spartani, pronti a immolarsi per una "bellissima morte". Il nuovo eroe è Temistocle, politico e combattente ateniese, interpretato dall'australiano Sullivan Stapleton. In nome della libertà e del concetto - allora così nuovo - di democrazia, vuole unire tutti i greci contro i persiani. Ancora una volta i numeri sono prepotentemente a favore dei persiani e solo strategia ed eroismo possono pesare più delle proporzioni. "Che tutti vedano che noi greci abbiamo scelto di morire in piedi pur di non vivere in ginocchio", declama Temistocle. 
Il fronte è ora rappresentato dal mare, dove vanno in scena le battaglia navali di Capo Artemisio e di Salamina. Ovviamente però non aspettatevi un film storico: l'opera di Murro vuole essere soprattutto spettacolarità epica. 

3) Sontuosa (e ridondante) festa per gli occhi

Pedissequamente sulle orme di 300, il nuovo film ricorre alla stessa meraviglia visiva, che è una festa per gli occhi, anche se ridondante. La fotografia è desaturata; su ombre e atmosfere buie si aprono luci abbaglianti come rasoiate. I rallenty si ripetono, affascinanti quanto costanti: uno schema vincente ripetuto e ripetuto. L'obiettivo si sofferma su dettagli: lame che trapassano schiene, lance spezzate da scudi, schizzi di fango e di sangue cremisi, teste e arti mozzati, corvi che sfilano occhi a cadaveri. Una giungla di muscoli torniti ed efferatezze sul filo della bestialità, nello stile da graphic novel. 
Intanto tamburi come tuoni accompagnano le eroiche selvagge gesta. 
Come nel primo film, quasi tutti i set e le scenografie sono una realtà virtuale, anche se molto credibili. Solamente nella scena in cui Temistocle sfreccia a cavallo a bordo di una nave si percepisce la sensazione di irrealtà. I supervisori degli effetti visivi sono Richard Hollander (lo stesso di Titanic e Harry Potter e la pietra filosofale) e John "DJ" Desjardin (Matrix Reloaded, L'uomo d'acciaio). Le musiche sono del musicista olandese Junkie XL, i cui lavori sono inclusi in molti videogame (The Need For Speed, Test Drive 5, FIFA 08).

4) I personaggi che ritroviamo 

Tra i personaggi di 300 che ritroviamo in 300: L'alba di un impero c'è Serse, sempre interpretato da Rodrigo Santoro. In questo film viene illustrata in maniera abbastanza intrigante la sua metamorfosi da uomo a lucente dio-re.
Lena Headey riprende il ruolo Gorgo, la regina di Sparta, che ora agisce sia da osservatrice che da leader. È lei la voce narratrice che ci guida attraverso il film, è il collante che unisce il passato al presente. 

5) Letale Eva Green

Tra le new entry, più che il saggio e rassicurante Temistocle, è la diabolica e imprevedibile Artemisia a rapire l'attenzione. Spietata guerriera al comando delle truppe persiane, di lei lo script dice: "la sua ferocia è inferiore solo alla sua bellezza". La interpreta una Eva Green dal volto scavato dalla crudeltà, magnetica e temibile. Impagabile la scena di seduzione, corruzione e sesso che vive come una lotta con Temistocle. 
"Ho potuto fare delle ricerche su di lei, perché è realmente esistita, sebbene nel nostro film sia ritratta in modo piuttosto diverso" ha detto l'attrice francese. "Ma una donna comandante, era un fatto piuttosto insolito per quell'epoca e quindi si doveva trattare di una donna eccezionalmente forte". 

 
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