LOVE IS A VERB. Tatiana Brodatch lo coniuga in plastilina.

Love is a verb

Mercedes Viola

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TO LOVE. Amare. Un verbo che nella lingua scritta ha una serie limitata, per quanto estensa, di coniugazioni possibili.

Tatiana Brodatch, architetto nata Mosca nel ’77 (ottima annata), ha sentito il bisogno di coniugare il verbo con le sue mani, modelando plastilina color carne fino a partorire  piccole sculture nude o minimamente coperte, cariche d’intenzioni, passione e sentimento.

In questo modo l’Artista ha trovato il modo per coniugare il verbo in infinite declinazioni, tante quante corpi e anime possano esprimere.

Nella sua arte c’è del vero. Si percepisce una ricerca intima dell’autrice, la sublimazione di bisogni e sentimenti che danno identità e forza alle forme. La plastilina poi da uno schiaffo alle certezze mettendo in gioco la fragilità e l'effimero. Tatiana Brodatch è insolente nel suo mostrare: senza falsi pudori né cattolici sensi di colpa. E quando le sue sculture ritraggono lei, non si sente il narcisismo, perché nel suo mostrarsi, la parte che urla di lei, è la parte che è alla ricerca. E le persone in ricerca sono sempre interessanti. Tutto questo insieme, originale e discolo, ha fatto da calamita al noto artista italiano Maurizio Cattelan,  discolo per eccellezna dell'arte e del sistema dell'arte italiano e internazionale, presente ieri all’inaugurazione insieme a Stefano Seletti.


LOVE IS A VERB si può visitare a Milano in Via Agudio 1, fino al 20 dicembre.

Troverete Tatiana Brodatch e tutte le sue sculture. Vedrete anche le stampe, le polaroid e sotto la bottola, un microcinema per due con cortometraggio sorprendente. La mostra è solo per maggiori di 18 anni.



 
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