Regali Natale, 12 smartphone da mettere sotto l'albero
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Regali Natale, 12 smartphone da mettere sotto l'albero
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Regali Natale, 12 smartphone da mettere sotto l'albero

Una lista per andare sul sicuro e pescare un dono desiderato da tutti. Ma per evitare brutte sorprese bisogna muoversi per tempo

Non c'è miglior momento del Natale in cui lo smartphone può rivelarsi il dono ideale per la felicità di chi lo riceve. Un regalo di peso, mettendo sulla bilancia la spesa e non i dispostivi dalle dimensioni generose che raramente vanno oltre i 240 grammi, con un range di scelta ampio perché tanti sono i brand che offrono soluzioni intriganti puntando su aspetti e peculiarità differenti. Il 2022 è stato l'anno che ha sdoganato definitivamente i telefoni pieghevoli, con Samsung a trainare il gruppo con la quarta generazione di Z Fold e Z Flip. Ai coreani si accoda Motorola col nuovo Razr 2022 e nel gruppo prova a infilarsi Huawei con il Mate Xs 2, nell'attesa di scoprire nei prossimi mesi i modelli che vari produttori cinesi lanceranno in Europa.

Apple non ha ancora tolto i veli al suo primo smartphone flessibile ma iPhone 14 continua a essere molto richiesto anche se, causa i nuovi focolai Covid in Cina, quest'anno sarà dura potersene accaparrare uno da mettere sotto l'albero di Natale. E se la novità iPhone 14 Plus non ha convinto, le versioni Pro e Pro Max restano le più gettonate. Rimanendo nella fascia alta del mercato, c'erano grandi attese per il Pixel 7 Pro e Google le ha rispettate sfoggiando un telefono con pochissimi punti deboli, funzionalità uniche e cinque anni di aggiornamenti per sistema operativo e patch di sicurezza. Una dimostrazione di forza, dovuta anche alla volontà di uscire dalle retrovie e recitare un ruolo da protagonista in un settore che Big G conosce a menadito grazie al successo di Android, il sistema operativo a bordo di quasi l'80% degli smartphone a livello globale.

Nonostante il calo provocato dal ban inflitto nel 2019 dagli Stati Uniti, Huawei continua a realizzare telefoni al top per hardware (nonostante l'assenza del chip Kirin) e con un software sempre più made in China, tra gli Huawei Mobile Services e AppGallery ormai ricco di valide alternative al mondo Android. La dimostrazione è Mate 50 Pro, modello che eccelle nel reparto fotocamere, nello specifico nel diaframma regolabile che consente di passare manualmente da f/1.4 a f/4, con la luminosità che di volta in volta si adegua in automatico.

Se ne parla meno perché rispetto agli altri brand cinesi porta in Europa meno telefoni, tuttavia con X80 Pro Vivo offre uno smartphone che sovrasta molti competitor. Oltre alla quadrupla fotocamera posteriore progettata insieme a Zeiss, il telefono col gimbal integrato conta su un lettore di impronte digitali unico, che è 11 volte più grande della media e oltre allo sblocco consente di inserire le due app più utilizzate, così da aprire quella selezionata direttamente quando si poggia il dito sul lettore. Di scelte in controtendenza, poi, l'esperto del gruppo è Asus, solita sperimentare in tema di design sia con i laptop, sia con gli smartphone. Così mentre tutti fanno a gara a chi monta il display dalle dimensioni più generose, Zenfone 9 si affida a uno schermo da 5,9 pollici e una doppia fotocamera posteriore che entusiasma i nostalgici dei telefoni compatti.

L'ampio ventaglio di scelta offerto da Xiaomi, Oppo e OnePlus permette di muoversi in due direzioni: azzerare i compromessi e guardare ai rispettivi top di gamma, tutti più o meno di fascia alta, quindi display brillante, fluidità, ottimi scatti e ricarica veloce. La seconda opzione è analizzare i modelli per andare a pescare tra quelli più convenienti, come Xiaomi 12, Oppo Reno 8 Pro e OnePlus Nord 2T. Il primo condivide molto con la versione Pro ed è forse il migliore nel rapporto qualità-prezzo, mentre il secondo ha un design molto piacevole e il chip MariSilicon X per le immagini che permette di ottenere foto e video di qualità pure a chi sa fare poco altro oltre che spingere un tasto. OnePlus Nord 2T segue invece il percorso avviato con il primo Nord, l'esemplare di fascia media che ha convinto pubblico e addetti ai lavori importando alcuni tratti dei modelli più quotati su terminali più economici.

Merita attenzione il nuovo corso di Honor, avviato con il passaggio del brand da Huawei al consorzio Shenzhen Zhixin New Information Technology. Tornata in fretta a presidiare l'Europa con laptop, smartwatch e tablet, il cuore pulsante del marchio restano gli smartphone. Honor 70 è l'ultimo arrivato e oltre a essere sottile e leggero (7,9 millimetri per 178 grammi), si fa apprezzare per l'autonomia e per gli scatti della camera principale.

Come già avvenuto con gli auricolari wireless Nothing Ear (1), il brand fondato nel 2020 da Carl Pei (co-fondatore di OnePlus) ha puntato sull'originalità per il lancio del primo smartphone, Nothing Phone 1. Che ruota attorno a Glyph, il sistema che sfrutta 900 led integrati per emergere come una interfaccia senza eguali, che gioca con la luminosità per segnalare notifiche delle applicazioni, lo stato della batteria e chi sta chiamando. Seppur di fascia media, il colpo ad effetto sulla scocca posteriore è una ventata di novità in un settore che talvolta si accontenta di replicare, invece di innovare.

Motorola Razr 2022, prezzo 1.199 euro

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