Droni Leonardo
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Droni Leonardo
Difesa e Aerospazio

Droni di Leonardo offerti alla Marina Australiana

La filiale australiana della storica azienda aeronautica americana Northrop Grumman e Leonardo Australia sono state selezionate per passare al blocco successivo del programma Sea129 Phase5 per l'acquisizione di un sistema aereo senza pilota marittimo (Muas) progettato per fornire capacità di intelligence, sorveglianza, ricognizione e designazione dei bersagli alla Marina Militare Australiana (Royal Australian Navy). "Northrop Grumman offre decenni di esperienza nella fornitura e nel sostegno di sistemi aerei con e senza equipaggio per i clienti in Australia e in tutto il mondo", ha affermato Christine Zeitz, direttore generale per l'Asia e Pacifico dell'azienda americana.

La proposta include la piattaforma e i sottosistemi italiani AWHero, specificamente progettati per operare in ambienti marittimi complessi. La configurazione elicottero si basa su un'architettura consolidata e modulare che consente un'ampia gamma di carichi utili (sensori), anche facilmente riconfigurabili, incluso il radar marittimo ad alte prestazioni fornito dalla nostra Leonardo.

L'offerta prevede anche una variante esportabile del rivoluzionario sistema di comando e controllo di Northrop Grumman detta Distributed Autonomy / Responsive Control (Da/Rc), che integrato con la nave, la stazione di controllo e l'aereo, fornisce un processo decisionale tattico migliorato e automatizzato per aiutare a sconfiggere le minacce.

"Siamo entusiasti di unire le forze con Northrop Grumman e i partner industriali australiani, rafforzando ulteriormente il nostro approccio collaborativo in Australia", ha dichiarato Brian McEachen, vice presidente per le vendite militari nell'area Asia Pacifico di Leonardo Helicopters, che spiega: "La capacità dell'AWHero sfrutta l'esperienza di Leonardo nel settore dell'ala rotante, integrazione di sistemi, Uas e operazioni nel settore marittimo, che combinate con l'ampio portafoglio di capacità e tecnologie di Northrop Grumman forniranno ai militari australiani un livello avanzato di mezzi a pilotaggio remoto multifunzione."

Una parte integrante della proposta di Northrop Grumman e Leonardo è l'impegno a massimizzare la partecipazione dell'industria australiana attraverso una rete di supporto nazionale solida e affidabile che sarà impegnata nella produzione, consegna, sostegno e sviluppo successivo della capacità offerta dai mezzi Muas. Il governo di Camberra guidato dal primo ministro Hon Scot Morrison sta dunque potenziando le capacità di intelligence della Royal Australian Navy anche attraverso il programma di sviluppo continuo del sistema marittimo senza pilota. L'accordo firmato con Northrop e Leonardo arriva alla fine di un processo di valutazione che ha visto le due aziende essere preferite su altri quattro candidati. Il ministro della Difesa in carica Marise Payne ha annunciato oggi che Bae Systems Australia, Insitu Pacific, Northrop Grumman Australia, Raytheon Australia e Textron Systems Australia erano stati selezionati per il Blocco Uno di SEA129 Fase 5. "Questo programma acquisirà servizi di intelligence, sorveglianza, ricognizione e targeting senza pilota marittimo che completeranno i sensori e i sistemi attuali sulle navi della Marina, aumentando al contempo l'area di sorveglianza che può coprire una sola nave", ha detto il ministro, che ha spiegato: "la pietra miliare di oggi è il risultato dell'investimento senza precedenti di 270 miliardi di dollari (Aus) del governo Morrison in capacità di difesa nel prossimo decennio, che sta portando l'Australia all'avanguardia a livello mondiale".

Questo processo consentirà alle imprese australiane di essere direttamente coinvolte nel fornire una maggiore consapevolezza della situazione alla flotta, in particolare le nuove navi pattuglia offshore classe Arafura. Oltre che per la difesa del proprio territorio da minacce di immigrazione clandestina, il governo australiano è preoccupato per l'avanzata delle flotte di pescherecci cinesi armati che si avvicinano sempre più alle acque territoriali per soddisfare una domanda interna dalla crescita annuale a due cifre che neppure la pandemia ha rallentato. In questo scenario l'uso di droni AWHero può divenire determinante per il tracciamento e l'identificazione delle minacce senza esporre al pericolo i marinai.

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