Decolla l'Aula volante del Politecnico di Milano
Laura Dalzini
Decolla l'Aula volante del Politecnico di Milano
Difesa e Aerospazio

Decolla l'Aula volante del Politecnico di Milano

Un'aula volante, ovvero un aeroplano leggero dal costo operativo contenuto, destinato alla sperimentazione e quindi a disposizione degli studenti del Daer, il Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico di Milano. L'aeromobile, un Tecnam P-92 Echo, biposto di produzione nazionale, è stato presentato questa mattina sull'aeroporto Bordoni-Bisleri di Bresso, presso la sede dell'Aero Club Milano, storica istituzione aeronautica della città e una delle più importanti scuole di volo europee, che è partner del programma e che custodirà il mezzo nel suo hangar fornendo assistenza tecnica e i suoi piloti istruttori.

L'iniziativa è stata sostenuta e incoraggiata anche dallo sponsor Longines, brand dell'orologeria dall'antica tradizione aeronautica. Le tre realtà consentono così agli allievi ingegneri aerospaziali di provare sul campo quanto studiano in aula, ma anche di poter usare l'aeroplano per la ricerca, le tesi e per la validazione di nuovi progetti. Con questa novità il Daer del Politecnico di Milano diventa una delle poche università in Europa che dispone di una piattaforma dedicata per i corsi di sperimentazione in volo. La vicinanza dell'aeroporto alla sede del Daer, nel quartiere Bovisa, consente un rapido collegamento tra le aule e l'aeroporto. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Bresso, ingegner Simone Cairo, e il Professor Giuseppe Sala, direttore del Daer, che hanno confermato di voler realizzare un progetto più ampio del quale “l'Aula volante” è soltanto l'inizio.

Responsabili della realizzazione del progetto per il Daer sono stati i professori Lorenzo Trainelli e Carlo Riboldi, mentre per Aero Club Milano i soci membri della sezione “Experimental & Ultralight”, che si dedica alla rimessa in linea di volo di aeroplani storici (gestisce lo L-4 “Spirit of Lidia” del 1939), e alla costruzione e sperimentazione aeronautica, guidati dal presidente del sodalizio, l'ingegner Giuseppe Ghisoni. Poter provare direttamente quanto si apprende vivendo esperienze dirette e frequentando un aeroporto operativo (il Bordoni-Bisleri totalizza quasi 13.000 movimenti l'anno ed è sede dell'elisoccorso), consente agli allievi di sviluppare una capacità che non è possibile studiare sui libri, ovvero la cosiddetta airmanship (letteralmente, aeronauticità), ovvero la capacità di interagire in sicurezza con le macchine volanti e l'ambiente aeroportuale.

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