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StartUp: una serie tv a base di sesso, mafia e... bitcoin

Una Miami più noir che mai fa da sfondo a una storia su crimini e valute digitali con Martin Freeman

In tempi di quotazioni stratosferiche del Bitcoin, poteva mai mancare una serie tv sulle criptovalute? StartUp, disponibile in streaming su Amazon Prime Video, mette una moneta virtuale al centro di un intrigo dove convergono mafia, FBI, geni dell’hi-tech, tutti descritti con fine realismo dall’ottimo Ben Ketai.

 

Che cosa vedremo

A Miami, l’agente dell'FBI Phil Rask (Martin Freeman) indaga sul padre finanziere di Nick Talman, che chiede a suo figlio di nascondere del denaro sporco. Nick (Adam Brody) investe il denaro in una valuta digitale creata da Izzy Morales (Otmara Marrero), che attira l'interesse di Ronald Dacey (Edi Gathegi), un capo della mafia haitiana.

Perché guardarla

Per capire come funziona una moneta virtuale, per la verosimiglianza della storia, per il grande talento degli attori (Freeman su tutti) e per il tentativo riuscito di narrare cosa si agita nelle acque della finanza globale.

Il trailer

I produttori

Start Up è stata ideata da Ben Ketai, già sceneggiatore di uno dei migliori horror degli ultimi anni, 30 giorni di buio, e vede all’opera Adam Brody con due giovani e talentuose produttrici: Anne Clements e Frances Lausell.

Da sapere

La serie non parla del Bitcoin, che viene citato spesso, ma di GenCoin, un’ipotetica valuta virtuale ancora in fase di capitalizzazione, come ne esistono a migliaia in tutto il mondo.

Che cosa hanno scritto

“StartUp è il thriller di una mente pensante, sulla falsariga di Mr. Robot. Ketai approfondisce l'avidità, la corruzione, la violenza e di più, e nessuno dei suoi personaggi ne è immune”. (Jeff Korbelik, The Lincoln Journal Star).

“Una delle più promettenti nuove serie in streaming dell'anno”. (Alex McCown, The A.V. Club).

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