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Televisione

'The Following'. La caccia ai serial killer in tv si fa via Twitter

Nelle nuova serie in arrivo dagli States Kavin Bacon, grazie ai social network, cattura pericolosi assassini. E' l'ultima frontiera del giallo in tv. Revolution e Person of interest insegnano

Revolution, il cast

Il cast di Revolution serie "social" – Credits: Mediaset

Che succede se un famosissimo agente dell'Fbi intuisce che per catturare un pericoloso serial killer deve rincorrerlo su Twitter mettendo da parte gli inseguimenti tradizionali a cui il crime-drama ci ha abituati? Che accade se ci si rende conto che la tecnologia, i social network in particolare, stanno ammazzando la privacy? E' quanto scopriremo grazie ad alcune serie USA di prossima messa in onda anche in Italia. Oltre oceano il filone dei "social killer" è già una realtà e adesso sta per esplodere anche da noi.

L'attesa più forte è per The Following, serie interpretata da Kevin Bacon nel ruolo di un importante agente dell'Fbi, Ryan Hardy. Il titolo prende il nome proprio da Twitter, il social network nel quale col termine the following si intendono le persone, le società, le aziende seguite dagli utenti. Con l'ingresso del mondo social nella realtà di tutti i giorni, la caccia agli assassini cambia radicalmente.  L'agente Hardy presto si renderà conto che il killer finora inutilmente inseguito, è un "Twitter addict" e quindi deciderà di stanarlo proprio  sul territorio che gli è congeniale: il social. Inizia così, un lunghissimo e appassionante gioco psicologico, fatto di tweet e di Retweet, di fellow e unfollow per scoprire qual è l'account dietro il quale si nasconde il killer. Ma soprattutto l'agente Hardy farà una sconvolgente scoperta: l'uomo che cerca, utilizza il social network al fine di comunicare con i suoi compagni, assassini come lui, e decidere insieme luoghi e tempi per mettere in pratica azioni criminose. La rivelazione è ancor più drammatica se si pensa che, secondo un rapporto dell'Intelligence USA, i serial killer in libertà sono circa 300. L'assassino inseguito da Bacon si rivelerà essere un pericoloso evaso da prigione che ha già depistato numerosi  poliziotti di fama. Il finale, che non vi riveliamo naturalmente, sarà altrettanto spettacolare e riserverà un'altra sorpresa. La serie arriva a gennaio sugli schermi USA, trasmessa da Fox e, dal 14 febbraio 2013, approda in prima visione assoluta su Premium Crime. Per adesso ne è stata prevista una sola stagione. Kavin Bacon è al suo primo impegno in una lunga serie tv.

Un mese prima, a gennaio, su Steel canale di Mediaset Premium, arriverà Revolution, serie tv firmata da J.J. Abrams. Prodotto all'avanguardia, basato sulla più moderna tecnologia e sull'uso dei social network che avranno un ruolo fondamentale nello sviluppo della drammatica vicenda. Nella società super tecnologizzata e perennemente "connessa" dove oramai si comunica solo attraverso i social, arriva all'improvviso una spaventosa apocalisse tecnologica che distrugge ogni tipo di connessione e rende inutilizzabili computer, iphone, smartphone, tablet. Bisognerà riabituarsi alla vita dura dei nostri antenati, quando ancora non esisteva neppure l'elettricità. Non solo. La catastrofe rischia addirittura di compromettere la stessa vita sulla terra. Che cosa ci sarà dopo la "rivoluzione" tecnologica? E soprattutto: gli essere umani potranno continuare ad usare i social? E' quando Abrams svelerà allo spettatore nelle ultime puntate.

Dal 28 novembre, infine, la serie Person of interest porrà di fronte all'ennesima domanda: è proprio vero che la tecnologia uccide la privacy e i social network sono oramai delle piazze virtuali dove non ci sono più segreti? Person of interest andrà in onda in prime time su Premium Crime. Per questo serial si tratta della seconda stagione inedita, ma per la prima volta si affronta il problema della comunicazione virtuale e dell'uso intensivo della tecnologia.. La vicenda si svolge in una società nella quale, proprio telematicamente, è possibile prevenire i crimini. Ciò è reso possibile da una particolare macchina che però presenta un punto debole, un tallone d'Achille che rischia di compromettere ogni buon proposito .La serie, che ha debuttato in America lo scorso 27 settembre, ha catturato circa 14 milioni di spettatori.

Dunque anche il crimine si è adeguato alla nuova moda dei social network. E c'è da scommettere che la tendenza, finora solo statunitense, presto si trasferirà anche nella fiction di casa nostra. Forse non è lontano il giorno in cui vedremo Salvo Montalbano e Don Matteo scoprire il colpevole grazie all'utilizzo di Twitter o di Facebook.

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