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Life's too short: su Sky la nuova serie comica inglese scritta da Ricky Gervais

Un finto mockumentary sulla vita di un attore (nano) con una serie di guest star d'eccezione: da Johnny Depp a Sting

– Credits: Sky Arte HD

Se nel 2001 avete seguito l'irresistibile sitcom britannica The Office, allora vi sarà rimasto impresso il protagonista: Ricky Gervais, l'attore comico che ha spinto più in alto possibile l'asticella dello humour inglese, al punto da essere invitato negli Usa a scrivere una puntata dei Simpson.

Da domani, 8 luglio, per 7 martedì alle 21 e10, lo ritroviamo come autore di Life’s too Short, altra serie di successo in anteprima esclusiva su Sky Arte HD: un finto documentario sulla vita dell'attore Warwick Davis, nei panni di se stesso.

Di cosa parla
Davis è sull’orlo del fallimento: la moglie lo ha lasciato, la sua carriera è al palo, e anche l’attività dell’agenzia “Dwarves for hire” (Assumi un nano), di cui è titolare, non va a gonfie vele. Infine, ha un cospicuo debito con il fisco britannico. Ma non è uno stinco di santo, anzi. E Gervais, con l'umorismo cinico e vitale che è la sua cifra stilistica, trasforma le sue frustrazioni e le meschinità in scenette irresistibili.

Guest star
La serie può vantare guest star di peso. Ci sono Liam Neeson, paranoico depresso che nella prima puntata vuole recitare copioni divertenti, un Johnny Depp vanaglorioso che deve diventare nano nel nuovo film di Tim Burton e nella terza puntata una dispotica e malvagia Helena Bonham Carter. Mentre Sting, protagonista del settimo episodio, si trova a organizzare cene di beneficenza per costringere gli ospiti ad ascoltare i suoi micidiali e noiosissimi strumenti medievali.

La parola agli autori
Non mancano di fare un’apparizione gli ideatori Ricky Gervais e Stephen Merchant, che interpretano loro stessi. Secondo Gervais, Life’s too short è “una commedia naturalista, che si occupa dei problemi della vita di tutti i giorni, delle nostre fobie, dei tabù sociali”. Una commedia british in cui il tabù diventa la normalità e, una volta infranto, provoca risate a gogó.

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