Televisione

Amici 12: chi vincerà?

Abbiamo incontrato i quattro finalisti della dodicesima edizione del talent show: Greta Manuzi, Verdiana Zangaro, Moreno Donadoni e Nicolò Noto. Le scommesse dei bookmakers ; l'intervista all'insegnante di Nicolò

I finalisti di Amici 12 (Credits: Ufficio stampa)

Chi vincerà la dodicesima edizione di Amici? I quattro finalisti, cioè le cantanti Greta Manuzi e Verdiana Zangaro, il rapper Moreno Donadoni e il ballerino Nicolò Noto hanno le idee chiare, e sono più sportivi che mai indicandosi a vicenda: "Lui, lui" (le ragazze sono convinte che a vincere sarà l’ex parrucchiere genovese, oggi rapper Moreno).

Li abbiamo incontrati a pochi giorni dalla finale, in diretta sabato 1 giugno in prima serata su Canale 5, per cui sono concentratissimi e in fibrillazione: in palio, oltre al titolo di vincitore, ben 150 mila euro, che per Nicolò, già decretato migliore nella categoria Danza, diventerebbero 200 mila.

Come pensate di spenderli, in caso di vittoria?

Nicolò: Io studierei, un po’ li terrei per vivere, un po’ per aiutare i miei genitori. Vincere sarebbe stupendo, per me va bene tutto: se perdo, avrò perso contro ragazzi forti, e mi sta bene.

Verdiana: Per me è una cifra inimmaginabile. Vorrei pavimentare la scala di casa mia, la vedo rustica da 20 anni e mia nonna e gli zii non si mettono mai d’accordo per spendere 1500 euro. Insomma, vorrei dare una mano a casa. Anche se dedicherei la vittoria a me stessa:  tante cose le ho fatte da sola e gli ultimi anni non sono stati facili: non so dove ho preso la forza per andare avanti e continuare a crederci.

Moreno: Ha ragione, sono tanti soldi. Io ho iniziato a lavorare come parrucchiere, per sei anni, e ho subito contribuito alle spese di casa, quindi vorrei aiutare i miei, entrambi operai, ancora in affitto. Dedicherei a loro la vittoria, soprattutto a mia madre, che mi ha commosso dicendomi: “Avevi ragione a dire che la tua vita era la musica”, mentre ai tempi si arrabbiò quando lasciai il parrucchiere. E poi sfaterò il mito che i genovesi hanno le braccia corte.

Greta: Io sono sincera, un viaggetto in Thailandia di una settimana non me lo toglie nessuno. Anche io darei una mano ai miei, ci mancherebbe, siamo tre fratelli e loro hanno fatto così tanti sacrifici per noi... Poi mica è facile starmi dietro: sono la pecora nera della famiglia, devo ripagarli per la pazienza e le energie spese per me.

Paura del televoto (che decreterà, di fatto, il vincitore)?

Nicolò: Ma no, come va va, non mi faccio problemi.

Verdiana: Sono stata contenta di essere giudicata da professionisti, ma accetto le regole del programma e mi rimetto al giudizio di chi ho davanti. Tanto nella vita sono abituata ai salti nel vuoto, questo è l’ennesimo, se mi schianto poi mi rialzo. Anche perchè quando entrai ad Amici volevo solo uscirne con un contratto di lavoro e qualcuno che credesse in me.

Moreno: Sono d’accordo con lei, per altro io ho scoperto che facendo rap puoi piacere dalla nonna al ragazzino. E quindi sono ottimista: potrei fare come tanti miei colleghi molto arrabbiati, il mio è un rap più morbido, più rose e fiori. Se è vero che il rap è contestazione, allora si può contestare anche in modi più morbidi.

Greta: Ovviamente essere valutati da giudici è un’altra cosa, sono due livelli di importanza diversi. Al di là del televoto, la vera gara e il vero lavoro per me sono al di fuori di Amici: comunque andrà, dovremmo rimboccarci le maniche e dimostrare a tutti se e quanto valiamo.

Per quando si chiuderà il capitolo Amici, quali sono le vostre aspettative, speranze e progettualità?

Nicolò: Io sono il più piccolo, ho appena compiuto 20 anni, vorrei lavorare in una grande compagnia e diventare qualcuno. Girare il mondo e ballare nei teatri.

Verdiana: Spero di poter fare promozione del mio disco, cantare i brani in giro addosso alla gente che è quello che ci manca in questo momento. E spero ci sia anche un secondo disco, dove poter inserire anche delle canzoni scritte anche da me.

Moreno: Penserò a un disco prossimo (dice ‘postumo’, poi lo correggono, e lui commenta: “Vabbè, lo farò anche da lì” ndr), magari un nuovo singolo tra qualche mese, e uscito da qui vorrei concentrarmi sul lavoro, sperando di averne tanto. E tornare a usare i social network, magari non nel modo fissato con cui li usavo prima. Certo, scorprire fan page e gruppi dedicati a noi sarà una soddisfazione.

Greta: Io sono una che viaggia poco con la fantasia, tendo a tenere i piedi per terra: sono fierissima del mio disco, anche perchè non me l’aspettavo, e spero che vada bene. Vorrei cantarlo ovunque, dalla sagra della salsiccia ai più grandi stadi: ogni palco è sacro. Avere un pubblico che ti ama e canta le tue canzoni è il massimo.

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