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Televisione

Alessia Reato e Giulia Calcaterra sono le nuove veline

ll pubblicitario Alessio Franzoni e l'ex velina Alessia Mancini, commentano la nuova coppia di Striscia la notizia che da lunedì prossimo ballerà sul bancone del Tg satirico

Alessia Reato e Giulia Calcaterra

Incoronate le due nuove veline di Striscia la notizia: sono Alessia Reato e Giulia Calcaterra. Hanno vissuto la finalissima con suspense fino all'ultima emozione, dopo tre lunghi mesi di casting on the road, visto che le selezioni si sono svolte sulle piazze italiane durante tutta l'estate. Panorama.it ha seguito l'ultima puntata di Veline assieme a due personaggi profondamente diversi tra loro, ma legati a Striscia la notizia: al dottor Alessio Fronzoni, Ceo Lowe Pirella Fronzoni, agenzia di pubblicità internazionale con sede a Milano e Roma e Alessia Mancini, ex velina del Tg satirico di Antonio Ricci.

Quando Ezio Greggio presenta le quattro coppie di finaliste, il dottor Fronzoni subito commenta: "che si tratti di una serata specialissima è evidente già dalla differenza dei giurati che non solo solo giornalisti ma esperti di comunicazione, di stile e di spettacolo". Poi continua: "guardando tutte le ragazze, si nota subito che sono esteticamente valide ma, a memoria di spettatore, le veline non hanno mai brillato per il modo di recitare". Sulla prima coppia esclusa, formata da Elisa Selvaggia Folli e Ana Moya Calzado, Fronzoni non fa differenza con le altre: anche loro belle ma ancora troppo impreparate per poter accedere al mondo della pubblicità. Come le altre che la giuria ha man mano escluso dallo scontro finale che sono Carola Stasi e Flavia Fiadone, Nausica Putzu e Emma Mariani.

Le due veline appena incoronate in solo due giorni dovranno trasformarsi da contenitore in "contenuti", dovranno cioè diventare "brand" per gli inserzionisti pubblicitari che investiranno nelle telepromozioni all'interno di Striscia. Come deve avvenire questa rapida trasformazione?

Fronzoni spiega: "innanzitutto è necessario per loro  acquistare credibilità. Dovranno subito iscriversi ad un corso intensivo di recitazione, dovranno studiare comportamento, modo di presentarsi, di sorridere, di parlare, di muoversi. Certo in due giorni sarà difficile raggiungere qualche risultato, ma intanto l'importante è iniziare. Ma c'è dell'altro: le nuove accompagnatrici di Ezio Greggio e Michelle Hunziker dovranno avere l'umiltà di prendere coscienza dei propri limiti e non fare il passo più lungo della gamba.

Il che significa che se non sanno cantare non devono farlo, se non sanno parlare correttamente l'italiano, devono tornare subito ad aprire i libri. L'importante è diventare spontanee, credibili per noi investitori. Io posso raccontarle la mia esperienza: non sempre è stato facile per il mio gruppo che aveva delle telepromozioni affidate a veline, fare in modo che le ragazze fossero sciolte e naturali. Perciò al via da subito al lavoro su se stesse, devono diventare un prodotto per noi affidabile"

Per Alessia Mancini, tutte e quattro le coppie meritavano di vincere. "Io però, tifavo per le ragazze che avevano i numeri 1 e 3. Erano completamente differenti come tipologia, in questo senso: la coppia 1 aveva caratteristiche fisiche ed estetiche forse migliori, ma la coppia 3 ha mostrato simpatia, ironia, spigliatezza, sorriso accattivante e tanta energia. Queste qualità hanno fatto la differenza per la commissione giudicatrice che ha valutato positivamente la gag della bambola che rispondeva ai comandi ballando e facendo capriole, realizzata dalle due ragazze.

Questo mostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che le veline non devono essere solo necessariamente belle. Oltre l'avvenenza fisica c'è di più. D'altra parte devo ammettere di essere felice per la scelta di Alessia Reato e Giulia Calcaterra. Finalmente Striscia avrà un'altra velina che si chiama Alessia come me. Sarà come perpetuarmi su quel bancone che mi è rimasto nel cuore. Inoltre sono soddisfatta che la scelta sia caduta ancora su due ragazze italiane. Ana Moyra Calzado, spagnola, è davvero una bellissima ragazza, ma Striscia è un patrimonio tutto made in Italy. E' giusto che sia andata così".

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