Formula 1

Valsecchi: “Brava Ferrari, con Kimi hai fatto la scelta giusta”

Il campione del mondo Gp2, compagno di squadra alla Lotus di Raikkonen, dice la sua sul passaggio del pilota finlandese alla scuderia di Maranello. “Kimi? Parla soltanto con chi lo fa andare forte” - il sondaggio - l'opinione di Ivan Capelli -  Massa alla Ferrari (fotostoria)

Kimi Raikkonen gira nel paddock di Monza (Credits: EPA/VALDRIN XHEMAJ)

La Ferrari ha sciolto le riserve. E’ Kimi Raikkonen l’uomo del domani per Maranello, il pilota che accompagnerà Fernando Alonso nell’operazione “rilancio” decisa dal presidente Montezemolo. Il Cavallino ne ha dato notizia poco fa con una nota sul proprio sito web. Il finlandese ha detto sì a un contratto di due anni. Nei prossimi giorni, verranno resi noti i dettagli del “patto di ferro” che punta a stravolgere gli equilibri fuori e dentro la pista della Formula 1 degli anni a venire. Hanno già salutato il suo ritorno in rosso Stefano Domenicali, il direttore della gestione sportiva della casa modenese, e Fernando Alonso, il suo nuovo compagno di squadra. E’ cominciata l’era del “dream team”, della lotta senza quartiere tra la Ferrari dei due campioni del mondo contro la Red Bull dell’extraterrestre Vettel e del suo nuovo alleato Daniel Ricciardo. Si cambia. Perché altro non si poteva fare.

Per Davide Valsecchi, terza guida della Lotus e campione del mondo Gp2 nel 2012, la Ferrari ha fatto la scelta giusta. Ha spiegato il pilota italiano a panorama.it: “Considerando che Kimi è stato l’ultimo pilota a vincere il mondiale con la Ferrari e che Massa sembrava ormai alla fine di un ciclo, sì, credo che sia stata la scelta migliore possibile. Per puntare forte al campionato del prossimo anno, per vincere subito. Con Kimi, partono sicuramente tra i favoriti per la conquista del titolo costruttori. Per la classifica piloti, invece, è un’altra storia”.

Perché è considerato uno dei migliori piloti di sempre della Formula 1? Cos’ha Kimi che gli altri non hanno?

“La sensazione che ho io guardandolo lavorare da vicino è che sia un uomo incredibilmente talentuoso. Per me, in fatto di talento, è il migliore della Formula 1 di oggi. Lui e Hamilton sopra tutti. Poi, ci sono anche Vettel e Alonso, certo”.

Cosa ci può dire del Raikkonen dietro le quinte? E’ davvero così intrattabile come sembra, oppure con i tecnici del suo team è capace di fare gruppo e di lavorare in sintonia?

“Soltanto chi lo conosce dice che Kimi è intrattabile. La verità è che tutti i meccanici e gli ingegneri del team lo amano. I cuochi e la gente del marketing, invece, un po’ meno. Ma lui è così. E’ il suo modo di fare. Parla e si relaziona solo con chi gli interessa, con chi lo fa andare forte in pista. Di tutti gli altri se ne frega”.

Il vostro rapporto?

“Normalissimo. Ha un rapporto un po’ più difficile con Grosjean. Forse perché io non lo inpensierisco più di tanto. Con i suoi compagni di squadra è vero, è un po’ particolare. Lui fa i cavoli suoi, il suo lavoro e degli altri se ne frega un po’. Sì, lui e Grosjean non hanno un grande rapporto, questa è la verità”.

A Maranello, Kimi dovrà convivere con Alonso. Per Briatore, che li conosce bene entrambi, i due piloti troveranno certo il modo di non pestarsi i piedi a vicenda. Lo crede anche lei?

“Quando si hanno due piloti forti nello stesso team, lo dice la storia della Formula 1, c’è sempre stato qualche problema. In pista, si è vista spesso una battaglia fuori dalla riga o uno sgarbo inatteso tra due compagni di squadra. Non sarà diverso in Ferrari tra Raikkonen e Alonso. Sono due piloti vincenti e sarà difficile sul finale di stagione convincere uno di lasciar passare l’altro e cose del genere. A mio giudizio, Raikkonen ritorna alla Ferrari perché a Maranello hanno intenzione di vincere il campionato. Poi, se lo vince uno o lo vince l’altro, amen, poco importa. L’importante è vincere. Per questo, i due piloti partiranno allo stesso livello. Chi arriverà secondo, si dovrà accontentare”.

Per otto anni, Felipe Massa è stato il pilota “bandiera” della Ferrari, sempre pronto a seguire le direttive della scuderia, sempre disponibile a fare il lavoro sporco quando era necessario. Quanto mancherà alla Ferrari un signor sì come lui?

“Difficile rispondere. Posso dire però che la coppia Alonso-Raikkonen è da sogno e che tutti i team vorrebbero essere ora al posto della Ferrari. Anche se non dovessero andare sempre d’accordo, sono sicuro che porteranno comunque a casa i punti necessari per rilanciare a Maranello nel mondiale costruttori. Ed è quello che alla fine conta più di tutto”.

Alonso anni 32, Raikkonen anni 34. Dica la verità, al prossimo giro spera di essere tra i piloti che saranno presi in considerazione dalla Ferrari per iniziare un nuovo ciclo.

(risata) “Un passo per volta. Alla Ferrari ci sono sempre andati i campioni ed è giusto che sia così. Ora devo pensare a guadagnarmi un posto da titolare in F1. Quando ce l’avrò fatta, farò del mio meglio per arrivare un giorno a giocarmi un posto a Maranello. Ho la fortuna di avere i risultati dalla mia, ma in questa F1 non è sufficiente”.

Via Raikkonen, la Lotus non le ha ancora proposto di diventare titolare al fianco di Grosjean?

“Magari fosse successo. No, non ne abbiamo ancora parlato. Lo spero, certo. E’ possibile invece che decidano di dare spazio a un pilota che ha più esperienza di me e che magari porta con sé il denaro dello sponsor. Penso a Maldonado, per esempio. Oggi come oggi, ho molte meno possibilità di tanti altri. Chissà, magari un giorno ci arriverò anch’io in F1. Mai dire mai”.

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