Calcio, Sochi, Aquabike e volley: le novità di sportbiz della settimana

Salari. Calcio e sport statunitensi: la graduatoria delle squadre con il monte ingaggi più alti del pianeta parla esclusivamente queste due lingue. A dirlo è un report pubblicato la scorsa settimana da SportingIntelligence (potete leggere qui la versione integrale), …Leggi tutto

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Salari. Calcio e sport statunitensi: la graduatoria delle squadre con il monte ingaggi più alti del pianeta parla esclusivamente queste due lingue. A dirlo è un report pubblicato la scorsa settimana da SportingIntelligence (potete leggere qui la versione integrale), del quale qui sotto pubblichiamo le prime dieci posizioni. A trionfare nel 2013, com’era abbastanza prevedibile, è stato – in barba ai dettami del Financial Fair Play Uefa – il Manchester City con un ingaggio medio annuo di 5,3 milioni di sterline, poco meno di 7 milioni di euro, per ogni componente della sua rosa. Seguono Yankees e Dodgers, direttamente dalla Major League di baseball a stelle e strisce. Fuori dal podio Real Madrid e Barcellona.

Credits: SportingIntelligence

 

Calcio. Fuori di dubbio che lo scudetto dei record appena conquistato dalla Juventus, il terzo consecutivo, meritasse una ricca dose di celebrazioni. Nessuno, però, almeno finora, aveva pensato di dedicare alla Vecchia Signora una serie di lingotti d’oro. Lo ha fatto Bmpi (Banco metalli preziosi da investimento) che all’indomani della vittoria bianconera ha sfornato su licensing ufficiale della società un cofanetto da tre lingottini numerati intitolato L’oro dei campioni. Le tre placche, acquistabili anche singolarmente, sono prodotte dalla fonderia svizzera Argor Heraus e portano incise, rispettivamente, il logo della squadra, una zebra e una stella. La terza.

Effetto Sochi. Della possibile eredità negativa, in termini ambientali ed economici, delle Olimpiadi invernali russe avevano già parlato molti analisti. Ora a mettere alcune delle cifre nero su bianco è direttamente Sergei Khestanov, in un’intervista concessa a Bloomberg News nella quale sostanzialmente conferma i timori della vigilia. Secondo Khestanov «i 200 milioni di utile attesi difficilmente si vedranno, non ci sono riscontri oggettivi». Altri osservatori indipendenti parlano di buon riscontro soltanto per gli sponsor, mentre Mosca (che ha contribuito all’evento con 29 miliardi su 38 di budget complessivo) è rimasta intrappolata in una sopirale di costi lievitati e debiti che stanno incidendo parecchio sull’economia generale. E che fanno emergere nuobi dubbi tra gli investitori privati attesi a contribuire per l’organizzazione dei mondiali di calcio del 2018, per i quali circola una previsionale-monstre da 55 miliardi di budget.

Aquabike. Tra i nuovi ricchi cinesi, le Canarie e gli emiri, a sorpresa, spunta l’Idroscalo di Milano. Si terrà infatti a pochi passi dal capoluogo lombardo, dal 5 all’8 giugno, la terza tappa del mondiale di Aquabike, che in precedenza ha toccato il Qatar e Ibiza e successivamente punterà su Shanghai ed Emirati. In città c’è grande attesa per un evento che dovrebbe richiamare una settantina di atleti e oltre 20 mila spettatori di target high spending (lo sport è popolarissimo tra nobiltà, alta società e teste coronate), con tutto quel che ne consegue. Il global sponsor della manigfestazione è Eurofin, main sponsor della tappa italiana sarà Italo Treno, ma per le moto d’acqua sono in corso di definizione altre partnership tecniche e media, oltre

Volley. All’interno di questa rubrica ci eravamo già occupati della crisi che ha investito, nonostante il suo elevato tasso tecnico, la pallavolo femminile italiana. Nel corso delle ultime due settimane si è aggravata in particolare, e non per motivi economici, la situazione di Piacenza, fresca campione d’Italia. Antonio Cerciello, patron della squadra sposnorizzata da Rebecchi-Nordmeccanica, ha annunciato l’addio del team alla massima serie. Il motivo? Manca la disponibilità del Palabanca, l’impianto cittadino sul quale il Comune, secondo Cerciello, a fronte di un piano di investimento triennale della squadra non ha dato risposte all’altezza. Nessuna iscrizione alla Champions League (il termine scadrebbe a inizio della prossima settimana) e nemmeno alla A1. Il titolo sportivo delle campionesse d’Italia e della formazione capace di vincere le ultime cinque manifestazioni è ufficialmente in vendita.

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