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ESCLUSIVO - Bronzetti: "A queste cifre impossibile dire no"

Parla il consulente di mercato che aveva preannunciato l'affondo del Psg: "Berlusconi non può ripianare ogni anno 70 milioni di buco". Il Milan ridimensiona? "No, troverà un'alternativa. Ma è stato un errore non cedere Pato a gennaio"

(La Presse) Il consulente di mercato del Milan Ernesto Bronzetti

Una settimana fa quando aveva annunciato il forte interessamento del Psg per Thiago Silva in pochi gli avevano creduto e il procuratore del brasiliano lo aveva addirittura bachettato. Oggi Ernesto Bronzetti, agente Fifa e consulente di mercato del Milan, è tra i pochi a poter dire di non essere sorpreso dall'accelerazione della trattativa tra Galliani e Leonardo. "Nessuna sorpresa perché il calcio è cambiato e in questa situazione non è possibile rifiutare un'offerta così".

Però il Milan che cede il suo giocatore più importante rappresenta comunque uno choc per il calcio italiano...

"La crisi ha colpito ovunque ed è impossibile non ragionare in questi termini. Thiago Silva sarà il difensore più pagato della storia del calcio. Il Milan ne troverà un altro per sostituirlo anche se lui è in questo momento il numero uno".

Cosa è cambiato rispetto a una settimana fa quando le offerte venivano respinte al mittente?

"E' solo una questione di soldi, Se 40 milioni di euro non andavano bene e adesso invece si può fare è perché l'offerta viene ritenuta non rinunciabile. Del resto Berlusconi non può continuare a ripianare 70 milioni di euro di buco ogni anno".

I tifosi sono arrabbiati perché era stato garantito che i top player non erano trattatabili. E' stato un errore di comunicazione?

"I tempi sono cambiati e nel calcio quello che alla mattina è bianco alla sera può essere nero. A queste cifre i calciatori vanno venduti e poi la storia recente insegna che anche cedendo i migliori si può continuare a vincere. E' capitato al Milan dopo la cessione di Kakà".

Thiago Silva è il numero uno al mondo come difensore...

"E' un grande giocatore ed oggi vince chi ha la migliore difesa. Anche la Juventus di quest'anno lo dimostra. Però..."

Però adesso Allegri ha una squadra con quattro top player in attacco e una difesa che ha perso Nesta e Thiago Silva insieme...

"Galliani prenderà due difensori giovani e forti. Li sta seguendo e sul mercato si possono trovare. Del resto anche Thiago Silva quando è arrivato a Milano non era affermato. Venne pagato dieci milioni di euro e qui è cresciuto".

L'addio al brasiliano certifica il ridimensionamento del Milan a livello europeo?

"Non credo. Il Real Madrid ha due soli veri difensori e uno (Sergio Ramos) è un campione mentre l'altro (Pepe) è un giocatore normale. Eppure ha vinto la Liga ed è arrivato in semifinale di Champions League".

Vendere Thiago Silva è un affare?

"A certe cifre i giocatori vanno lasciati partire. Quell'offerta è colossale e sono sicuro che dopo Thiago Silva non si toccheranno più questi livelli. E poi il brasiliano qualche problema fisico l'ha avuto...".

Emiri, sceicchi e russi. Prima o poi il fair play finanziario toccherà anche loro...

"Il calcio è in mano a loro ma a breve i prezzi si abbasseranno. Già le big spagnole cominciano ad avere qualche problema".

Perché alla fine non è il Barcellona a trattare Thiago Silva?

"Perché anche loro sono fermi e con pochi soldi. Le banche chiedono di rientrare, c'è la crisi. La loro fortuna è che hanno lavorato bene in passato e hanno squadre giovani e forti. Però il fatto che a mettere sul piatto l'offerta giusta sia il Paris Saint German e non il Barcellona è sintomatico".

Per il Milan è la fine di un'epoca? E' la prima volta che Silvio Berluconi si piega alle ragioni del bilancio e sembra seguire la linea dei figli...

"Qualche volta anche un padre deve ascoltare i figli, mettere il cuore da parte e guardare alla sostanza. Per Berlusconi il Milan è una questione di cuore, però oggi il Milan è solo lui, non ci sono soci come per Barcellona o Real Madrid quando si devono ripianare i buchi. Non è possibile andare avanti così in un momento in cui anche le altre aziende del gruppo sono meno floride rispetto al passato".

A gennaio, però, si oppose alla partenza di Pato...

"Rivisto oggi quel no è stato un errore come lo fu il rifiuto di cedere Kakà al City per 105 milioni di euro salvo poi mandarlo a Madrid per 67. Però il calcio è fatto così".

Galliani ascolterà anche proposte per Ibrahimovic?

"Non credo proprio. Zlatan non ha molte squadre che possano prenderlo. Ci sarebbe il Psg ma ha altri obiettivi per l'attacco. Oppure gli sceicchi che hanno in mano il Manchester City che, però, è pieno di attaccanti".

Non si cedono due top player insieme?

"No. Solo uno e già dispiace. Lo dico da tifoso e consulente di mercato. Però non posso che essere d'accordo con Galliani. A quelle cifre era davvero impossibile tenere Thiago Silva".

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