Calcio

Campionato 2012-2013: le pagelle

Dal 10 all'1. I voti della stagione che si è chiusa ieri. Promossi e bocciati  - 10 foto per un campionato - Stramaccioni si o no? - i numeri dell'anno - Il campionato dalla A alla Z -

Philippe Mexes abbracciato dai compagni

10 - Alla Juventus Campione d'Italia e la lode al suo allenatore, vero protagonista di questo ritorno in vetta dei bianconeri dopo anni di magra. In Italia a meno di miracoli, anche l'anno prossimo la partita sembra chiusa, con il terzo scudetto di fila. La vera sfida però per la Vecchia Signora si chiama Europa, si chiama Champions League. Perché la Juventus è tornata grande.

9 - A Totò Di Natale che anche quest'anno ha segnato l'abituale valanga di gol (23). Avrà chiuso con la Nazionale, avrà detto anche di no ai grandi club, ma resta il più forte attaccante italiano in circolazione. Alla faccia pure della carta d'identità. Monumento.

8 - A Vincenzo Montella capace, dopo aver dato spettacolo a Catania, di prendere in mano una Fiorentina rifatta da capo ed assemblare la squadra che ha espresso il più bel calcio del campionato.Alla faccia di quelli che sostengono ci vogliano mesi per fare una grande squadra.

7 - A Massimiliano Allegri dato per morto in zona retrocessione dopo 9 giornate ed abile nel portare (con qualche aiutino...) il Milan alla Champions League. Senza Ibra e Thiago Silva ha lanciato giovani, dato un'identità al gruppo, gestito lo spogliatoio ed il cambio generazionale, persino fatto maturare Balotelli. Alla Roma (dicono) farà bene

6 - Agli arbitri, che sono sempre con il fucile puntato, ma che alla fine non sono di certo inferiori a quella che è la media europea, anzi, mondiale. Certo, la moviola in campo aiuterebbe, ma di certo non sono loro a non volerla. La notizia che sarà Rizzoli ad arbitrare la finale di Champions League dimostra la bontà del movimento

5 - Alla partita alle 12.30. Un orario che non piace a nessuno, giocatori o spettatori. I primi stanno più o meno ancora dormendo, i secondi sono seduti a tavola a pranzo da mamma...

4 - All'annosa storia del numero degli scudetti della Juventus: 29, no 31. Una polemica che ha davvero stufato. Quindi, dato che sono tutti convinti di avere ragione, non è meglio fermarsi

3 - All'Inter di Stramaccioni, anzi: all'Inter e a Stramaccioni. 16 sconfitte, 9° posto in classifica, 57 gol subiti. I numeri parlano, il resto sono tutte scuse. Come quelle di Zeman, arrivato sulle Ali dell'entusiasmo e cacciato dalla sua Roma per disperazione.

2 - Al calcio italiano in Europa. Un disastro. E la distanza dalle grandi tende ad aumentare sempre di più.

1 - Alle scommesse clandestine che per i magistrati, continuano a minare la credibilità e la regolarità del nostro campionato. Non ci sono altre inchieste in vista, ma il male c'è e sembra purtroppo incurabile

0 - Ai "buu razzisti". Incommentabili, ingiudicabili.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Il meglio del campionato in 10 foto

Dal trionfo della Juventus passando per l'arrivo di Mario Balotelli e il brutto infortunio a Zanetti: un anno d'emozioni negli scatti più significativi

Commenti