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Calcio

Tavecchio vuole la moviola in campo: ecco come aiuta gli arbitri degli altri sport

Il football americano è stato il primo ad introdurla, nel basket le regole sono appena cambiate. Viaggio nell'instant replay che rende giustizia

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Dopo le infinite polemiche di Juventus - Roma il presidente federale Carlo Tavecchio ha dichiarato di volere un futuro con la moviola in campo per il campionato italiano. Sarebbe infatti già pronta una lettera da inviare alla FIFA per chiedere la possibilità di sperimentare l'instant replay anche nel calcio, a partire dal campionato primavera. "La demarcazione dell’uso del mezzo tecnico deve però essere limitata al fatto meccanico, al dentro o fuori, al goal o non goal. Tutto il resto rientra in una sfera tale dove si potrebbe discutere per secoli" ha spiegato il neo presidente della FIGC. Tornando sulla partita dello Juventus Stadium ha invece riferito di un suo confronto con il capo degli arbitri italiani Nicchi: "Ci siamo scambiati delle opinioni che sono in linea con la nostra compostezza federale. L'errore arbitrale rientra nel rischio d’impresa, come quello del calciatore o del tecnico, sono valutazioni di centimetri o di millimetri. L-arbitro Rocchi veniva da una partita di Champions arbitrata magnificamente, è il numero due dei nostri arbitri che doveva andare al Mondiale e aveva tutte le caratteristiche per arbitrare questa gara". Tuttavia tra insulti, interrogazioni parlamentari e toni esasperati, Juventus - Roma ha mostrato ancora una volta il nervo scoperto di un'Italia sportiva che spesso vede i suoi big match condizionati da errori e tensioni ma che troverebbe giustizia in un mezzo come l'instant replay, già utilizzato in diverse discipline per chiarire le dinamiche non chiare. Ecco come funziona la moviola in campo nei principali sport che la utilizzano: 

Nel football americano 

Il football Usa è stato il primo sport al mondo ad introdurre l'instant replay. Gli allenatori possono richiederlo due volte a partita mentre il direttore di gara può chiamarlo quante volte vuole Dopo un primo esperimento negli anni ’60, nel 1986 la Nfl lo usava per valutare i casi più controversi di raggiungimento del primo down o di touch down. Durò sei anni, poi l'esperimento fu bloccato e ripreso nel 1999. Ora gli allenatori possono chiedere per due volte nel corso della gara l’intervento della moviola, tirando un fazzoletto rosso. Ricorso storico: il Superbowl 2005 è stato assegnato ai Pittsburgh Steelers dopo una clamorosa svista arbitrale.  

Nel rugby 

ll giudice di gara può ricorrere al Television match officer, una sorta di quarto uomo che segue la partita in una regia televisiva e può dire all'arbitro se la palla ha superato la linea di meta o meno. Il TMO si esprime quindi con una comunicazione pubblica che tutti gli spettatori ascoltano degli altoparlanti. 

Nel tennis

Nel tennis l'occhio di falco dice in tempo reale se la palla è dentro o fuori (lo stesso sistema è utilizzato anche nel cricket): i giocatori possono chiedere di rivedere il punto un numero limitato di volte ogni set. Le regole sono semplici: ciascun giocatore, quando riterrà di essere rimasto vittima di un torto arbitrale, può usufruire di due possibilità in ciascun set per contestare più una extra nel tie-break. Se le immagini gli danno ragione mantiene il numero di chiamate disponibili intatte, altrimenti perderà una delle opportunità di ricorrere all'Hawk-eye. Se nessuna delle "contestazioni" verrà sfruttata, le rimanenti non possono sommarsi a quelle del set successivo.


Nel basket

Recentemente il regolamento per l'uso dell'instant replay nel basket è stato modificato restringendone l'uso. In tutte le situazioni nelle quali c’è un’apparecchiatura per l’instant replay, gli arbitri sono tenuti ad utilizzarla quando necessario. La decisione arbitrale deve essere indicata a tutti prima che si ricorra all’instant replay: potrà essere cambiata solo se le immagini daranno agli arbitri una “chiara e conclusiva” evidenza che la loro decisione precedente debba essere modificata. La Fiba ha limitato l’uso dell’instant replay a tutta la gara solo per verificare se un tiro è da due o tre punti, per un errore nel cronometraggio o per identificare chi deve tirare i liberi o i giocatori coinvolti in una rissa. Negli ultimi 2’ del quarto periodo o del supplementare può essere utilizzato anche per verificare se un tiro è stato fatto prima del suono della sirena, o prima di un fallo fischiato o per verificare di chi è la rimessa in gioco. Sulla sirena finale di un quarto o un supplementare, col cronometro a zero, nel caso di varie infrazioni che impongano di verificare se siano accadute prima della fine, per riportare indietro il cronometro e far giocare un’ultima azione.


Nel volley

Nel volley esiste un sistema detto Video Check System che da poco ha aumentato il numero delle telecamere presenti in campo (da 8 a 10). I capitani delle squadre, oltre a contestare i palloni dentro e fuori le linee, possono anche chiedere all'arbitro di verificare un'invasione a rete e falli di servizio. Per una singola azione potrebbero quindi essere chiamati anche tre Video Check: fallo al servizio, invasione sulla palla che chiude l'azione e questa stessa palla contestata perché dentro o fuori la linea. La verifica del fallo effettivamente commesso e riscontrato dal replay ferma il controllo della altre richieste. 

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