Calcio

Lega Pro: viaggio nell'universo Entella

La società di Chiavari compie 100 anni e continua un progetto ambizioso che punta sui giovani e sulle strutture rinnovate, l'obiettivo è la serie B

Calcio di provincia? Si ma con strutture da Premier League. Uno dei fiori all'occhiello della Lega Pro non può che essere la Virtus Entella, squadra di Chiavari, comune di 27 mila abitanti nella provincia di Genova. Una società storica che nel 2014 compie 100 anni di vita e che tra celebrazioni e festeggiamenti sta sviluppando un progetto di crescita tecnica e societaria che fa invidia a molte società di serie maggiori. L'arrivo nel 2007 dell'attuale presidente Antonio Gozzi è coinciso con un progetto dall'obiettivo chiaro: portare l'Entella dalla serie D ai professionisti, ridare ai cittadini chiavaresi la squadra della città e far rivivere il blasone di un club che nella sua storia ha visto protagonisti come Luciano Spalletti e Giampiero Ventura. L'anno scorso i chiavaresi sono arrivati ad un passo dalla finale playoff che avrebbe messo in palio la serie B. Un sogno che si è fermato contro il Lecce e che in questa stagione ha l'obiettivo dichiarato di realizzarsi. L'Entella non ha più la fantasia di Igli Vannucchi ma si è rinforzata con giocatori di categoria superiore: su tutti Michele Troiano, l'ex Chievo e Catania Cesar e l'argentino Adrian Ricchiuti, svincolatosi dal Catania dopo quattro anni consecutivi in serie A con 93 presenze e 4 reti. La Virtus mira in alto ma la prima squadra non è l'unico motivo di orgoglio per il pubblico di Chiavari. Il presidente Gozzi sta investendo con forza anche sul settore giovanile con il progetto Educalcio e con la Casa Entella che ospita giovani promettenti provenienti da diverse regioni italiane. Abbiamo incontrato il patron chiavarese nella sede del club, all'interno dello stadio Comunale ristrutturato. 

Ricominciamo da dove è finito tutto, la partita con il Lecce...

Lo scorso anno è stata una cavalcata emozionante conclusasi con la semifinale dei playoff e lo stadio con oltre 2000 persone. Non ci nascondiamo, quest'anno puntiamo a fare meglio dell'anno scorso quindi a centrare la finale. 

Come è cambiata la Lega Pro?

E' una lega molto seria che sta facendo un grande lavoro grazie anche alle capacità del presidente Mario Macalli. E' una realtà completamente diversa da quella della vecchia serie C, si sta cercando di creare un'organizzazione seria e competitiva con società capaci di far quadrare i blanci.

Nelle scorse settimane si era ipotizzato uno sciopero dei calciatori...

Non voglio dire che si è trovata la soluzione che volevamo noi, diciamo piuttosto che si è arrivati a quella che ipotizzavamo. La situazione è molto delicata perché il problema verteva sulla protesta dell'Assocalciatori che contestava il criterio di distribuzione alle società di parte dei contributi in base all'età media delle squadre. Il nuovo accordo prevede che nel conteggio della media incidano soltanto dieci dei giocatori schierati, ciò comporta un aumento delle società che riceveranno i contributi. E' una soluzione intelligente, soprattutto perché si parlava di oltre 600 giocatori oltre i 25 anni che rischiavano di restare a spasso.

L'Entella sui giovani ci punta forte...

Si, è una politica del club che ci ha premiato con due titoli italiani: lo scudetto 2009/2010 Juniores e quello Berretti 2010/2011. Inoltre le nostre giovanili stanno crescendo giocatori interessanti che fanno gola anche alle società di serie A. Questa estate ad esempio abbiamo ceduto tre giovani del nostro vivaio al Verona: Zampano, De Col e Borra che si erano messi in luce con la nostra maglia. Inoltre c'è il progetto Educacalcio Entella: ci stiamo ponendo come progetto educativo per far crescere le nuove leve a Chiavari. Abbiamo un Tutorlab con calciatori dal 1993 fino al 1999 che provengono da altre regioni e vengono ospitati nella "Casa Entella" nel Centro Benedetto Acquarone dove i giovani interagiscono con i soggetti diversamente abili e con gli anziani. L'obiettivo è quello di insegnare calcio ma in parallelo anche di favorire l'integrazione, l'accoglienza e il benessere globale degli atleti a convitto.

Sarà l'anno del centenario, che iniziative sono previste?

Sarà un anno di festa per tutta Chiavari. Abbiamo iniziato con la presentazione in piazza alla quale era presente una marea di gente. Dal prossimo anno mi sa che dovremo cambiare location. Le celebrazioni per il centenario continueranno tutto l'anno, abbiamo già diverse idee. Per sottolineare anche il forte legame con l'Argentina stiamo pensando ad una serata con musica che ricordi le origini di tanti chiavaresi, anche i nostri colori sociali ne sono la prova...

Non a caso avete scelto una maglia molto particolare per il centenario...

Si, abbiamo deciso di mettere sulle maglie tutti i nomi dei giocatori che hanno militato nell'Entella in cento anni. Un modo come un altro per dire ai giocatori di oggi che devono sudare mentre indossano la nostra storia sulla maglia. Qualche anno fa il Parma aveva fatto qualcosa di simile ma non sulla maglia di gioco. Sta avendo un successo incredibile e tantissimi ex giocatori mi chiedono come possono averla.

Tra di loro c'è anche Luciano Spalletti, giusto?

Il mister ha giocato con la nostra maglia ai tempi in cui l'allenatore era Giampiero Ventura. Abbiamo delle foto di uno Spalletti giovane e irriconoscibile, addirittura con i capelli...

E adesso è iniziato il campionato, dove può arrivare l'Entella?

Siamo pronti e decisi a dare il massimo per migliorarci. Abbiamo aggiunto al nostro organico giocatori d'esperienza e la gente di Chiavari è vicina alla sua squadra. Qui c'è un legame profondo tra la gente e l'Entella, le famiglie sono tornate allo stadio e c'è un entusiasmo crescente. Il nuovo impianto dello stadio Comunale è un fiore all'occhiello, ci sono tutti i presupposti per divertirci.

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