Un giorno da (non) dimenticare

Abbiamo letto tutto d’un fiato e con un nodo in gola l’articolo pubblicato ieri su Juventibus in memoria della tragedia dell’Heysel. E abbiamo poco da aggiungere se non ringraziare Antonio Corsa per le parole calibratissime, emozionanti, dense, delicate, …Leggi tutto

Abbiamo letto tutto d’un fiato e con un nodo in gola l’articolo pubblicato ieri su Juventibus in memoria della tragedia dell’Heysel. E abbiamo poco da aggiungere se non ringraziare Antonio Corsa per le parole calibratissime, emozionanti, dense, delicate, vive e per nulla banali che ha utilizzato per ricordare le trentanove vittime di quel 29 maggio del 1985.

Un grazie di cuore anche da noi che quel giorno eravamo semplici e inermi spettatori davanti a uno schermo, da noi che non possiamo nemmeno immaginare cosa significhi perdere un familiare in quello che doveva essere un giorno di festa, da noi che malgrado tutto non ci siamo allontanati dal calcio, da noi che però non abbiamo dimenticato né mai dimenticheremo.

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