StraMourinho? No, StraMaifredi

Amalo e se non puoi almeno sopportalo. È questo il mantra che molti tifosi interisti recitano da un po’ di tempo in riferimento al loro allenatore. Andrea Stramaccioni invece è solenne, sempre nel bene e nel male dopo una …Leggi tutto

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ANSA

Amalo e se non puoi almeno sopportalo. È questo il mantra che molti tifosi interisti recitano da un po’ di tempo in riferimento al loro allenatore.

Andrea Stramaccioni invece è solenne, sempre nel bene e nel male dopo una partita, prima di un derby o ai preliminari di Europa League. Solennità che qualcuno ha scambiato per boria, altri per supponenza in molti per stimmate da nuovo Mourinho. Non noi. Per mesi abbiamo sentito la Gazzetta dello Sport santificare Andrea da San Giovanni come il nuovo Speciale. Un predestinato, un vincente: l’eletto.

E allora, fin da subito all’ingombrante hashtag #StraMourinho che capeggiava nei titoli di giornali e TG sportivi abbiamo replicato con un più verosimile #StraMaifredi. Non che l’impresa di violare per primo lo Juventus Stadium ci abbia lasciati insensibili, intendiamoci. Ma semplicemente sapevamo da subito che si trattava di un fuoco fatuo. Lo sapevamo già dagli inizi. Da quando un allenatore della Primavera dell’Inter senza pedigrèe venne scelto da Massimo Moratti come erede al trono, dopo aver vinto la prima edizione di un torneo sperimentale per ragazzi chiamato Next Generation. Un torneo che vedeva la partecipazione, ad inviti, di alcune squadre giovanili europee, ma non tutte quelle vincitrici dei principali campionati europei.

Lui Andrea Stramaccioni viene presentato come il nuovo Special One. E noi a riflettere su come invece Antonio Conte, vincitore di due campionati di Serie B, venne accolto a Torino con molta cautela da tutti i media nazionali. Beh certo lui la Next Generation Cup mica l’aveva vinta.

Ma più passava il tempo, più ascoltavamo il ragazzo di Roma in conferenza stampa, più vedevamo le sue difese colabrodo confermarsi tali di partita in partita, più notavamo il continuo cambiar di modulo e di formazione. E più negli occhi e nella mente ci tornava quel ragazzone che anni addietro prese la Juve di Montezemolo e con la stessa spavalderia l’affossò in un men che non si dica. Si diceva allora che Maifredi sarebbe stato il nuovo Sacchi con la stessa insistenza con cui si è detto che era nato un nuovo Mourinho.

Ma il calcio esige rispetto. La tattica non è gioco da ragazzini. Il Subbuteo lasciamolo ad altri. Noi ci teniamo Antonio Conte, Massimo Carrera, Angelo Alessio, e anche Arrigo Sacchi e Josè Mourinho. I Maifredi, gli Stramaccioni e gli StraMaifredi appunto li lasciamo ad altri. Che il calcio è una cosa seria, a Quelli che il calcio c’è sempre bisogno di un nuovo “moviolista”. Ma Stramaccioni è laureato lui, sa parlare, ha studiato il calcio e non solo. A Quelli che non crediamo ci finirà mai, magari però a Forum, o come ospite fisso alla Domenica Sportiva. Sicuramente nei prossimi anni a Blob avranno di che parlare…

PS: questo articolo lo abbiamo scritto immediatamente dopo Juventus-Inter del girone d’andata. Già allora avevamo avuto il presentimento che prima o poi sarebbe tornato utile.

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