Imbattuta e pronta a vincere, l’Italia di Prandelli conclude il girone con tante certezze

La Nazionale di Cesare Prandelli vince anche l’ultima partita di qualificazione nel girone C battendo per 3-0 l’Irlanda del Nord. Un risultato rotondo contro una squadra modesta che permette agli azzurri di chiudere primi e imbattuti nel girone con …Leggi tutto

Antonio Cassano realizza il gol del 2-0 contro l'Irlanda del Nord (Reuters)

Antonio Cassano realizza il gol del 2-0 contro l'Irlanda del Nord (Reuters)

bar sportLa Nazionale di Cesare Prandelli vince anche l’ultima partita di qualificazione nel girone C battendo per 3-0 l’Irlanda del Nord. Un risultato rotondo contro una squadra modesta che permette agli azzurri di chiudere primi e imbattuti nel girone con tanti spunti positivi in vista dell’Europeo 2012 in Polonia e Ucraina. 26 punti su 30 disponibili sono un ottimo risultato per una nazionale che aveva bisogno di una rifondazione e si ritrova con tante idee, alternative, nuovi talenti e vecchie certezze.

Il lavoro di Prandelli ha ridato al calcio azzurro una nazionale giovane e fresca, fiduciosa delle sue potenzialità e capace di imporre il proprio gioco ovunque. Gli ottimi risultati nelle qualificazioni e le convincenti amichevoli con le big mondiali (la vittoria sulla Spagna e il pareggio con la Germania su tutte) sono frutto di uno schema tattico costruito sul gioco di prima (finalmente) con un centrocampo fatto di qualità e corsa grazie ad un perno come De Rossi ed un immortale del calcio come Andrea Pirlo. Il fantasista della Juventus sta attraversando uno stato di forma eccezionale che gli permette di fare la differenza come solo un top player sa fare (il Milan se ne è liberato a cuor troppo leggero) mentre il supporto di Aquilani e Montolivo consegna all’Italia una delle linee mediane con il tasso tecnico più alto del continente.

L’iniziale impiego di Thiago Motta, solido mediano a cui affidare le ripartenze, erano servite per dettare i tempi a tutta la squadra, lasciando al nuovo progetto azzurro il tempo giusto per calarsi nei dettami di Prandelli. Con il passare del tempo l’Italia ha imparato a seguire gli schemi del ct, giocando di prima con veloci triangolazioni capaci di favorire gli inserimenti sulle fasce. Ecco così che Thiago Motta ha potuto salutare la causa azzurra (potrebbe tornare utile all’Europeo sempre che il fisico lo permetta) mentre Prandelli ha trovato la soluzione ideale per il centrocampo titolare che in linea di massima dovrebbe essere quello visto contro l’Irlanda del Nord.

Con 20 gol fatti e 2 subiti l’Italia festeggia un nuovo corso che sembra poter contare su un ritrovato Buffon, di nuovo decisivo, e su Barzagli che sembra tornato il centrale del Palermo con in più esperienza e capacità di guidare il reparto da leader. Piacevoli novità anche sugli esterni, una zona che offre un ricambio unico con scelte come Balzaretti, Cassani e Maggio, cursori ideali per il gioco dell’ex allenatore della Fiorentina che punta forte sugli inserimenti. Perno azzurro sarà di certo Antonio Cassano, finalmente maturo a 30 anni, autore di una doppietta splendida e partner ideale per tutti i generi di attaccanti a disposizione di Prandelli. Che sia Rossi, Osvaldo, Giovinco, Gilardino o Pazzini, Cassano può giocare con qualsiasi compagno di reparto nonostante la sindrome di Ibrahimovic: nel post partita anche il barese ha ammesso di essere stanco del calcio e di voler giocare ancora tre anni al massimo prima del ritiro. In attesa del sorteggio per i gironi degli Europei l’Italia partirà in seconda fascia con la consapevolezza di essere alla pari di tutte le avversari per contendersi il titolo.

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