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Calcio

Inter, in arrivo la stangata Uefa: ecco multe e mercato ridotto

Sta per essere pubblicata la sentenza per le violazioni del fair play finanziario. Il club accetterà e proverà a rientrare nei parametri

Non una bufera, ma nemmeno un buffetto. Alla fine di un lungo periodo di confronti tra Nyon e Milano, l'Uefa sta per emettere la sua sentenza sui conti dell'Inter e la sanzione per la società di Thohir sarà significativa, così come importante è stato in questi anni lo scostamento dai parametri imposti dal fair play finanziario. Un deficit da circa 180 milioni di euro sommando i bilanci delle stagioni dal 2011-2012 al 2013-2014 che ha posto i nerazzurri quasi in vetta all'elenco dei club poco virtuosi e che, ora, porta Nyon a usare il pugno duro. Nessuna esclusione dalle coppe europee, come del resto non era accaduto nemmeno a Psg e Manchester City nella passata primavera, ma sanzioni economiche e limitazioni in sede di mercato (e non solo).

Non appena la comunicazione arriverà in sede e sarà ufficiale l'Inter deciderà come comportarsi. Va detto, però, che fin qui nessuna società ha fatto guerra alla Uefa e tutte hanno scelto la strada del patteggiamento per evitare problemi ulteriori. Un percorso che anche Thohir ha seguito fin qui, volando anche da Giakarta a Milano nelle date sensibili in cui gli uomini del panel Uefa hanno fatto visita in sede per approfondire i discorsi legati all'andamento finanziario della stagione in corso. Che ha conti ancora in rosso e non porterà all'atteso pareggio di bilancio, anche se il magnate indonesiano si è detto fiducioso nelle scorse settimane avendo in mano dati in crescita nel settore marketing e commerciale.

L'Uefa comminerà all'Inter una multa economica che di fatto congelerà i premi per l'Europa League di questa stagione: 6-7 milioni di euro. Da verificare la formula con cui sarà data questa multa (condizionale o effettiva), così come i limiti d'azione al mercato futuro. I nerazzurri potranno muoversi solo dopo aver ceduto giocatori, così da rispettare un equilibrio generale. E' questa una strategia già utilizzata in queste settimane da Ausilio e dai suoi collaboratori e in questo discorso entra anche la necessità (forse obbligo) di vendere almeno un pezzo pregiato della rosa per finanziare il resto del mercato. Il rinnovo di Icardi ha reso meno certa la definizione dell'obiettivo, ma la rinascita di Guarin e la situazione di Handanovic offrono alcune alternative. Oltre alle potenziali plusvalenze per le cessioni di Alvarez (Sunderland) e non solo.

L'ultima parte del dispositivo Uefa riguarderà, invece, la composizione della rosa per la prossima eventuale partecipazione a manifestazioni europee. Non 24 giocatori, ma un numero inferiore o legato alla provenienza dal proprio settore giovanile. Un provvedimento che scatterebbe già dalla prossima estate qualora Mancini riuscisse a raggiungere la qualificazione ai preliminari dell'Europa League e che potrebbe costringere l'Inter ad alcune correzioni sul mercato per evitare di partire con un gruppo 'monco'.

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