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Calcio

Derby di Roma: il giorno dopo

La stracittadina analizzata da due supertifosi, uno che ride ed uno che piange

La festa dei giocatori laziali dopo il fischio finale (LaPresse)

L'analisi di Guido De Angelis, voce radiofonica della Lazio

LA PARTITA

"La Lazio è partita malissimo, poi ha fatto una mezzora straordinaria, una grande rimonta. Il gol della Roma tra l’altro era dubbio. Dopo la rete di Lamela siamo ripartiti alla grande: io credevo che con quel fango fosse impossibile rimontare. Quell’uno-due è stato importante, poi ci siamo fermati e abbiamo dato coraggio alla Roma. Se avessimo continuato ad attaccare sarebbe potuta finire in goleada. Tra i migliori metto sicuramente Hernanes e Klose, è andato bene anche Mauri ma soprattutto mi è piaciuta la difesa."

IL GESTO DI DE ROSSI

"Le complicazioni gliele ha create il suo stesso ambiente. Meriterebbe molta più tranquillità e ormai in giallorosso non la trova più. Noi laziali abbiamo stima di De Rossi che non straparla ed è sempre pacato nelle dichiarazioni, ieri ha perso il controllo."

ZEMAN

"Zeman si commenta da solo, è stato una grandissima delusione per i laziali. Nell'esperienza con noi stava portando la Lazio in serie B e i laziali raccolsero migliaia di firme per lui, per farlo trattenere. Si è lasciato andare a battute da bar che servono solo per tenersi stretti i tifosi romanisti in un periodo di tensione. Mi sono sembrate di pessimo gusto, lo stile di Petkovic è stato invece eloquente e in piena sintonia con quello del club."

IL FUTURO DELLA LAZIO

"La vittoria nel derby dà tanto morale ma questa squadra deve migliorare intervenendo sul mercato per rinforzare la rosa. Mancano uomini di carattere, ieri ad esempio non bisognava soffrire fino al finale. Anche sul gol di Lamela non ho visto gente agguerrita per protestare sull'evidente fallo. Manca ancora qualcosa."

KLOSE

"In telecronaca ho detto che è il nostro papa perché è tedesco come il papa. E’ fuori dalla norma, nei derby non sente nessuno, né noi né loro, una macchina. Un grandissimo campione, molto corretto in campo, un fuoriclasse vero. Noi lo abbiamo accolto molto bene, ma non credevamo che avrebbe reso così tanto. Sta vivendo una seconda giovinezza, la Lazio per lui è la ciliegina su una carriera splendida. Spero che giochi con noi ancora due o tre anni."

L'analisi di Alberto Mandolesi, voce radiofonica della Roma

LA PARTITA

"Non è successo nulla di diverso da quello che avevamo previsto. La Roma ha fiammate di bel gioco che non durano mai 90' e che vengono compensate in negativo da gravi errori, da blackout di giocatori che per adesso sono solo giovani di belle speranze. La Lazio invece è una squadra che è fatta di uomini più esperti e fisicamente anche più forti, più in grado di approfittare di episodi favorevoli. La parola delusione è proporzionata alle aspettative, più che delusioni ho avuto conferme: la conferma che Piris non può fare il campionato che ci si aspetta. Goicoechea ha preso un gol che io avrei parato di testa."

DE ROSSI

"La delusione è De Rossi, perché per l'ennesima volta ha dimostrato di non saper gestire i nervi. A me ha sorpreso che una società come quella attuale, che vuole far quadrare il bilancio e vuole ridurre il tetto degli ingaggi, si sia lasciata andare con De Rossi rendendolo il giocatore più pagato della storia della Roma. Secondo me adesso ci sono tutte le condizioni perché De Rossi venga ceduto. Sono solo sospetti, ma ci sono buone probabilità. Se lo avessero ceduto in estate ci sarebbe stata sollevazione popolare, ora è tutto cambiato."

PJANIC

"Il giocatore si è presentato a Roma Channel dicendo "io non ce l'avevo con lui" quindi ogni polemica sembra creata dai giornalisti. Tuttavia possiamo ipotizzare quale sia la situazione: già in estate si sapeva che nella rosa c'erano tre giocatori che nel gioco di Zeman non centravano niente. De Rossi, Pjanic e Totti. Totti però è troppo bravo, può fare ciò che vuole. La Roma di Zeman gioca con un 4-3-Totti-2 nel senso che Totti fa quello che vuole, basta guardare la partita vinta a Milano. Il capitano è intoccabile e esula dalle scelte di Zeman. Capisco che un giocatore come De Rossi che sta viaggiando per i 30 anni ed è campione del mondo faccia fatica a ritrovarsi in ballottaggio con Tatchidis e Bradley. Pjanic è il sesto dei centrocampisti di Zeman e nell'idea del tecnico è un doppione di Totti, quindi una riserva."

LA PAZIENZA

"La pazienza dei tifosi è finita, il tifoso romanista è il più grande sognatore del mondo ma i risultati sono schiaffoni che ti svegliano. Ieri è stato un altro spettacolo del tifoso della Roma che quando è andata via la luce allo stadio ha illuminato l'Olimpico. Unici per passione e partecipazione, ma adesso iniziano a sentirsi traditi."

IL FUTURO DI ZEMAN

"Secondo me arriveranno a fine anno con il boemo in panchina. Per la prima volta Zeman ha firmato un biennale, credo che gli lascino finire la stagione anche perchè non vedo sostituti. Passeremo il resto del campionato sull'ottovolante tra fantastici 4-1 e deprimenti 3-2. Tra l'altro quattro volte abbiamo perso 3-2 passando sempre in vantaggio noi, assurdo."

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