Inter
Calcio

Inter, poker record con vista sulla prima fuga scudetto

Nerazzurri inarrestabili: 4 vittorie consecutive, mentre alle spalle le altre camminano. L'analisi e il video di tutti i goal della 4a giornata

Il sorriso sornione con cui Mancini ha annunciato che per parlare di scudetto è presto e bisognerà rifare i conti tra 31 giornate è il volto della consapevolezza che l'Inter sta acquisendo in questo inizio di stagione. C'è qualcosa di sorprendente nella partenza sparata dei nerazzurri, usciti dall'estate con mille dubbi e costruiti in extremis con l'arrivo degli ultimi pezzi della collezione. Il calendario era semplice, ma spesso le gare sulla carta facili a inizio campionato nascono trappole pericolose.

Contro il Chievo si è vista una sintesi dell'Inter di settembre: qualche errore, poca continuità e colpi in grado di fare la differenza e portare punti. Si è svegliato Icardi, cannoniere partito con il freno a mano tirato; se saprà ripetere i 22 gol dell'anno scorso inserito in un contesto di maggiore qualità per Mancini il colpito sarà più semplice. Dal 2002 non c'era un poker di successo in avvio. Non è garanzia di scudetto, come dimostra la storia secondo la quale solo nel 1954 accadde (allenatore Foni), mentre in tutte le altre occasioni a festeggiare sono stati altri.

Il paradosso è che l'Inter festeggia il primato e fa il pieno di autostima mentre in società si compie l'ennesimo regolamento di conti e a Fassone, licenziato da Thohir, viene rimproverato proprio il mercato che adesso sta facendo sognare i tifosi. Stranezze del calcio e di una società raramente in pace con se stessa, ma che sembra aver trovato il filo del discorso.

Il calendario, ora, regala una nuova chance ai nerazzurri che nel turno infrasettimanale ospitano il Verona. Dando un'occhiata alle spalle si nota il suicidio della Roma (scesa a -4 a attesa ora a Marassi dalla Samp), gli stenti del Milan (che va a Udine con 6 lunghezze di distacco) e il riavvio di Juventus (-8) e Napoli (-7). Tradotto in cifre significa che Mancini potrebbe trovarsi dopo 450 minuti con un tesoretto notevole in chiave Champions. Dovrà pure attendere altre 31 per parlare di scudetto, ma il segnale è partito bello forte.

Il punto della 4a giornata

* La Juventus si è rimessa in piedi sbancando Marassi sponda Genoa (2-0). La qualità del gioco conta poco, visto che si trattava di una partita già fondamentale per i bianconeri. Squadra cinica, che ha sofferto all'inizio e poi costruito il successo sulla superiorità numerica. Allarma l'infortunio addominale di Morata, già provato in estate da guai muscolari: l'infermeria di Allegri è già affollata.

* Il Milan (3-2 sul Palermo) si tiene stretto le prodezze di Bacca e cerca di dimenticare le amnesie difensive. A Berlusconi è piaciuto, a Mihajlovic un filo meno anche se il risultato è pesante perché allontana lo spettro di una crisi precoce.

* La Roma ha confermato la sua difficoltà contro il Sassuolo, mai battuto. E' finita 2-2 col 300° gol di Totti unico motivo di festa. Garcia di nuovo sotto il fuoco della critica per il turn over esagerato; ha provato a rimediare in corsa inserendo Florenzi, Iago Falque e Dzeko ma le fatiche di Champions pesano e la Roma ci si dovrà abituare in fretta.

* Il Napoli è partito con 180 minuti di ritardo e con una veemenza che sembrava sparita. Straordinari i 90 minuti contro la Lazio dopo aver visto il Bruges sculacciato al San Paolo: merito del 4-3-3 che esalta gli esterni di Sarri. Unica nota dolente gli spalti semivuoti: De Laurentiis (assente per l'incidente al suo yacht) deve riflettere, ma anche i tifosi farsi un esame di coscienza sulle potenzialità di una squadra costruita per stare in alto.

* La Lazio, al contrario, dimostra inattesa fragilità. Fuori casa ha sempre perso (Bayer Leverkusen compreso) e incassato 13 gol in 360 minuti segnandone solo uno. Troppi per chi vuole ripetersi sui livelli di un anno fa.

* Meraviglia il Torino di Ventura: 2-0 alla Samp con ritmi vertiginosi e calcio bello nei primi 45 minuti. Risultato che vale il secondo posto in solitaria. Non c'è nulla di casuale, essendo stato costruito con investimenti e coraggio, scegliendo alcuni tra i migliori giovani in circolazione. Bravo Cairo.

* La Fiorentina (1-0 contro il Carpi) ha vinto per seconda volta consecutiva con il minor scarto possibile. E' terza in classifica e considerato l'ambiente intorno alla squadra viola si può considerare un mezzo miracolo.

* Il Bologna (1-0 sul Frosinone) ha ottenuto la prima vittoria salvando la panchina di Delio Rossi. Ha battuto il Frosinone lasciando così il gruppetto a quota zero punti dove rimangono solo gli uomini di Stellone.

* Bologna, Carpi e Frosinone - le tre neopromosse dalla serie B - hanno racimolato insieme 4 punti sui 36 a loro disposizione. Carpi e Frosinone sono a uno su 24. Piccoli segnali d'allarme da non sottovalutare.

* Pareggio all'ultimo respiro tra Atalanta e Verona: 1-1 con emozioni condensate nel finale per due squadre solide ed entrambe con qualche difetto di costruzione.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti