Calcio

Champions League: le avversarie delle italiane

La Juventus pesca il Real Madrid, il Milan nuovamente con il Barcellona. Gruppo difficile anche per il Napoli tra Francia, Inghilterra e Germania

IL GIRONE H DEL MILAN

Barcellona - Nuovo anno, vecchia storia. Il Milan trova nuovamente sul suo cammino il Barcellona, matador dei rossoneri nell'ultima edizione con il 4-0 del Camp Nou. Dopo l'addio di Villanova per i noti problemi di salute, sulla panchina blaugrana è arrivato Tata Martino, tecnico argentino che ha guidato il San Lorenzo alla vittoria del campionato. Scelto da Messi secondo alcuni, di certo apprezzato da tutto l'entourage per il primo trofeo già in bacheca: la supercoppa spagnola vinta in finale contro l'Atletico Madrid. In estate è arrivata una nuova stella come Neymar ma le prime uscite hanno già fatto storcere il naso rafforzando l'ipotesi che la luce di Messi possa offuscare ogni aspirante compagno di reparto. Se i rossoneri sapranno ripetere l'ultima sfida a San Siro, un 2-0 firmato Boateng e Muntari, la lotta per la qualificazione non sarà così scontata. 

Precedenti nelle Coppe Europee:

1959-60 Coppa dei Campioni Milan-Barcellona 0-2 Verges, Suarez

1959-60 Coppa dei CampioniBarcellona-Milan 5-1 Martinez (B), Segarra (B), Kubala (B), Ferrario (M), Czibor (B), Kubala (B)

1989 Supercoppa Europea AND Barcellona-Milan 1-1 Van Basten (M) rig., Amor (B)

1989 Supercoppa Europea RIT Milan-Barcellona 1-0 Evani

1993-94 Champions League Milan-Barcellona 4-0 Massaro, Massaro, Savicevic, Desailly

2000-01 Champions League Barcellona-Milan 0-2 Coco, Bierhoff

2000-01 Champions League Milan-Barcellona 3-3 Rivaldo (B), Albertini (M), Albertini (M), aut. Abbiati (M), Josè Mari (M), Rivaldo (B)

2004-05 Champions League Milan-Barcellona 1-0 Shevchenko

2004-05 Champions League Barcellona-Milan 2-1 Shevchenko (M), Eto-ò (B), Ronaldinho (B)

2005-06 Champions League Milan-Barcellona 0-1 Giuly

2005-06 Champions League Barcellona-Milan 0-0

2011-12 Champions League Barcellona-Milan 2-2 Pato (M), Pedro (B), Villa (B), Thiago Silva (M)

2011-12 Champions League Milan-Barcellona 2-3 aut. Van Bommel (M), Ibrahimovic (M), Messi (B) rig., Boateng (M), Xavi (B)

2011-12 Champions League Milan-Barcellona 0-0

2011-12 Champions League Barcellona-Milan 3-1 Messi (B) rig., Nocerino (M), Messi (B) rig., Iniesta (B)

2012-13 Champions League Milan-Barcellona 2-0 Boateng, Muntari

2012-13 Champions Luague Barcellona - Milan 4-0 Messi

Ajax - Il sapore vintage del girone H è merito anche di un'altra storica società alla quale il club rossonero lega dolci ricordi. L'Ajax di De Boer è tornato ad essere vittorioso in Olanda dopo un periodo di transizione. La ricetta è sempre la stessa: talent scout in tutto il mondo con un vivaio che resta la spina dorsale del club. Oltre a un ex come Bojan, finito ad Amsterdam dopo i flop con Roma e Milan, a centrocampo c'è un giocatore che fa gola da tempo ad Adriano Galliani. Christian Eriksen, fantasista danese classe 1992 che resta sulla lista della spesa del diavolo. L'Ajax è un mix di talento, blasone e tattica d'esperienza proveniente dalle idee di una leggenda come De Boer. Meno esperti sono invece i tesserati, alcuni all'esordio assoluto in Champions. Un'outsider comunque da non sottovalutare.  

Celtic - Attenti agli scozzesi, sono quelli che nel 1966/1967 hanno alzato la coppa e che lo scorso anno hanno vinto per 2-1 contro il Barcellona nel giorno del 125º anniversario della fondazione del club, una giornata da brivido. La formazione di Neil Lennon era poi uscita contro la Juventus, dimostrando tutti i limiti tecnici di una formazione volenterosa ma ancora troppo priva di talento per potersi alzare di categoria. In attacco c'è sempre il riferimento greco Samaras, accompagnato dall'irlandese Stokes

IL GIRONE B DELLA JUVENTUS

Real Madrid - L'urna di Nyon ha decretato che il tormentone di quest'anno sarà la sfida tra Italia e Spagna. Se il Milan ha preso i blaugrana non è andata meglio alla Juventus che pesca i blancos di Carlo Ancelotti. Dopo l'era Mourinho la bacheca internazionale è rimasta vuota e Florentino Perez ha deciso di puntare forte sul tecnico italiano, fresco campione di Francia con il Psg. Ancelotti avrà a sua disposizione anche il nuovo t(r)op player del calcio mondiale: Gareth Bale, pagato 100 milioni di euro al Tottenham. Cristiano Ronaldo darà duro filo da torcere alla difesa a tre bianconera e dopo la partenza di Higuain verso Napoli è arrivato un fenomeno assoluto del futuro: Isco, classe 1992 che dopo lo spettacolo con il Malaga ha iniziato l'avventura a Madrid nel migliore dei modi regalando la prima vittoria ad Ancelotti. Quel che è certo è che sarà spettacolo puro e tutto esaurito per una doppia sfida che si annuncia come tra le più interessanti di tutta la Champions. 

Precedenti di Juventus - Real Madrid nelle coppe Europee: 

Juventus 0-1 Real Madrid- Quarti di finale coppa dei campioni 1961/62 (gara d'andata)
21 febbraio 1962, Madrid: Real Madrid 0-1 Juventus - Quarti di Finale della Coppa dei Campioni 1961/62 (gara di ritorno). 
Juventus 1-3 Real Madrid- Quarti di finale della Coppa dei Campioni 1961/62 (spareggio)
Madrid: Real Madrid 1-0 Juventus- Quarti di finale della Coppa dei Campioni 1995/96 (gara d'andata)
20 marzo 1996, Torino: Juventus 2-0 Real Madrid - Quarti di finale della Coppa dei Campioni 1995/96 (gara di ritorno). 
20 maggio 1998, Amsterdam: Juventus FC 0 – 1 Real Madrid CF- Finale Coppa dei Campioni 1997/98
Madrid: Real Madrid 2-1 Juventus- Semifinale della Coppa dei Campioni 2002/03 (gara d'andata)
14 maggio 2003, Torino: Juventus 3-1 Real Madrid - Semifinale della Coppa dei Campioni 2002/03 (gara di ritorno). 
Madrid: Real Madrid 1-0 Juventus- Ottavi di finale della Coppa dei Campioni 2004/05 (gara d'andata)
9 marzo 2005, Torino: Juventus 2-0 d.t.s. (1-0) Real Madrid - Ottavi di Finale della Coppa dei Campioni 2004/05 (gara di ritorno). 
21 ottobre 2008, Torino: Juventus 2-1 Real Madrid - Girone eliminatorio della Champions League 2008/2009. 
5 novembre 2008, Madrid: Real Madrid 0-2 Juventus - Girone eliminatorio della Champions League 2008/2009.

Galatasaray - La sorpresa della scorsa edizione di Champions League torna con la voglia di migliorarsi ancora. Fatih Terim vuole stupire fin dal girone potendo finalmente contare da inizio stagione sul duo Sneijder - Drogba. L'eliminazione con il Real Madrid del marzo scorso ai quarti è stata dimenticata con i festeggiamenti per il diciannovesimo titolo nazionale e il 2014 è visto come l'occasione per crescere ancora. L'imperatore in panchina sa di avere una rosa con esperienza internazionale e di poter contare sul dente avvelenato di un ex mai amato dagli juventini come Felipe Melo

Copenhagen - I campioni di Danimarca non hanno niente da perdere e si affidano ad un nuovo condottiero, l'ex tecnico dell'Anderlecht Ariel Jacobs, per undici anni ct dell'under 21 belga. I nomi della rosa non dicono molto ma occhio a sottovalutare i più esperti come Cesar Santin, brasiliano classe 1981 che in 93 partite con il Copenhagen ha segnato 43 reti. La qualificazione resta comunque un miraggio, troppo evidenti i limiti tecnici di un club alla terza partecipazione nella fase a gironi della Champions. Giocare in Danimarca non sarà però facile per nessuno: temperature gelide e la voglia di farsi notare rendono la formazione di Jacobs la vera mina vagante per cambiare gli equilibri del girone. 

IL GIRONE F DEL NAPOLI

Arsenal - I londinesi ci sono da sempre e non vincono da troppo. Inseguono da anni in Premier e anche in Champions League faticano ad imporsi. Lo scorso anno ha superato il girone con Montpellier, Schalke e Olympiakos per poi uscire con la squadra che poche settimane dopo avrebbe alzato la coppa, il Bayern Monaco. Wenger punta forte su giocatori di talento che conoscono bene i palcoscenici importanti: Podolski, Arteta, Santi Cazorla e un cavallo di ritorno d'eccezione: Mathieu Flamini. Per il Napoli non sarà una sfida facile, soprattutto considerando il dispetto fatto da De Laurentiis ai Gunners in sede di mercato: Wenger voleva l'argentino 

Borussia Dortmund - I tedeschi sono la squadra che insieme al Bayern e al Barcellona ha fatto vedere il miglior calcio degli ultimi anni. La corazzata di Kopp ha perso Mario Gotze ma non Lewandowski che guida ancora l'attacco giallonero. Sono restati i vari Subotic, Hummels, Reus e Gundogan e l'impianto di gioco gode di un'intesa tra i titolari ormai affinata. Il fattore San Paolo sarà fondamentale per bilanciare la difficoltà di giocare al Signal Iduna Park: per i tedeschi l'obiettivo qualificazione come prima del girone è alla portata. 

Olympique Marsiglia - Il periodo del 1992/1993 con la vittoria della Champions League è lontano e la squadra di Baup si giocherà fino all'ultimo le sue chance di stupire come un tempo. Nella scorsa stagione di Ligue 1 ha dato filo da torcere al Psg di Ancelotti per chiudere al secondo posto e anche quest'anno il copione in patria non dovrebbe cambiare. Le amichevoli estive con Parma e Sampdoria hanno mostrato qualche lacuna, soprattutto in difesa, ma il talento di un fuoriclasse come Valbuena rende ogni match una potenziale tripla sulla schedina. Il Velodrome è uno dei campi più difficili e caldi d'Europa e la velocità di giocatori come Ayew e Cheyrou possono mettere in difficoltà qualsiasi avversario. 

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