Habemus squadra!

8 punti in 4 partite, la rinascita di Palombo e la sorpresa di Soriano: contro il Parma si può centrare quota 20  Segui Blucerchiando su Facebook e Twitter Fischio finale. La Sampdoria espugna Verona e trova la seconda vittoria consecutiva…Leggi tutto

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8 punti in 4 partite, la rinascita di Palombo e la sorpresa di Soriano: contro il Parma si può centrare quota 20 

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Fischio finale. La Sampdoria espugna Verona e trova la seconda vittoria consecutiva in campionato. Tre punti che sono puro ossigeno per una classifica che solo un mese fa metteva i brividi. Nella memoria della sfida contro il Chievo non restano però solamente il gol di Eder e la prova convincente. Il vero boato arriva al fischio finale e sfocia nell’abbraccio di tutto lo staff blucerchiato a Sinisa Mihajlovic, leader della nostra rinascita. Dall’addio di Delio Rossi (ammetto, ero il primo degli scettici) a parlare sono stati i risultati: 5 partite (di cui una in coppa Italia), 3 vittorie, 2 pareggi, 9 reti fatte, 3 subite, gioco ritrovato. Quel che più sorprende è però l’atteggiamento della Samp, da formazione di brocchi data per spacciata a squadra organizzata e in grado anche di proporre un gioco offensivo.

La felicità per i 17 punti in classifica passa anche per la ritrovata vena di tanti elementi e qualche lieta sorpresa: Angelo Palombo è tornato a guidare la linea mediana come non accadeva ormai da anni, Mustafi (fatta eccezione per qualche errore di troppo, anche a Verona) è a suo agio nel ruolo di centrale insieme a Gastaldello (in netto calo, si parla di Burdisso) e in avanti ci sono le vere rivelazioni dell’era Sinisa: quando non è tormentato dagli infortuni Eder (appunto: da verificare le condizioni in vista di domenica) fa la differenza mentre Roberto Soriano ha sorpreso tutti. L’ex giocatore del Bayern Monaco è risultato tra i migliori in campo nelle ultime tre partite e anche contro il Chievo si è meritato il premio di migliore in campo per Sky. Risultati di un ambiente che Mihajlovic ha risvegliato e rivoluzionato: fiducia in sé stessi, voglia di divertirsi, ottimismo. Gli ingredienti principali del nuovo progetto si sono fusi alla base di carica ed entusiasmo portata dal serbo. Qui non si scherza, siamo la Sampdoria. E dopo tante critiche è giusto fare i complimenti anche al presidente Edoardo, primo a volere l’ex numero 11 in panchina andando contro il parere di Osti e Sagramola.

Il duo dal mercato spumeggiante a Verona non era più l’unica rappresentanza della società. Al loro fianco si è seduto infatti Stefano Remondini, nuovo vicepresidente, sampdoriano dalla nascita che sarà l’occhio sempre aperto di Garrone sulla squadra. Un altro tassello nella ricetta “la Sampdoria ai sampdoriani” che mette nuova carica ad un popolo straordinario e provato dopo gli ultimi mesi di delusioni. La quota 20 (media salvezza al giro di boa) è ad un passo e può essere conquistata già domenica contro il Parma (privo di Cassano) in una giornata di festa dove farsi gli auguri con gli amici ducali.  Quel che è certo è il vento diverso, brezza che ha portato 8 punti in 4 partite e che a noi sampdoriani migliora nettamente i fine settimana. Avanti ragazzi.

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