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Calcio

Quando i romani arrivano in Germania... Un'amicizia che fatica a decollare

È la sera di Bayer - Roma e la polizia tedesca è attenta e pronta ad ogni evenienza. Un attrito nato da anni di sfide e sfottò. Amici mai?

"I soliti italiani", dicono loro. "I soliti tedeschi", diciamo noi. Una delle sfide più sentite nella storia del calcio si ripropone ogni stagione tra partite di club in Europa League e Champions League. Questa sera toccherà alla Roma nella tana del Bayer, 30 mila persone che nella BayArena guideranno i propri beniamini verso un nuovo torto alla capitale italiana. Solo pochi mesi fa la Lazio è stata eliminata dai tedeschi nei preliminari, un doppio match dove gli sfottò e la tensione per la posta in palio fortunatamente non sono sfociati in incidenti. Dalla terribile esperienza con il Feyenoord (per approfondire clicca qui) le autorità capitoline guardano con terrore ad ogni gruppo di tifosi stranieri in arrivo, lo stesso si può dire per i colleghi delle forze dell'ordine tedeschi, allarmati dalla condotta degli italiani in trasferta. 

All'andata di Lazio - Bayer c'era stato il divieto di vendere alcolici, la paura dopo lo spettacolo triste degli olandesi in piazza di Spagna. Ma i tedeschi furono impeccabili. Al ritorno invece la preoccupazione della polizia tedesca era passata grazie all'esemplare comportamento dei tifosi bianconcelesti (che solo una settimana prima erano stati attaccati dalla Bild per i cori razzisti all'Olimpico), addolciti anche dal regalo dell'emittente ZDF che aveva trasmesso in diretta la partita sul suo sito internet cercando di scoraggiare i romani senza biglietto. 

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A novembre di un anno fa (trasferta di Champions) i supporter giallorossi aveano invece raggiunto Monaco di Baviera mettendo a subbuglio la città tra lo stupore tedesco, a metà strada tra l'indispettito e il curioso. Come quando nel locale dell'Augustiner i tifosi della Roma intonarono un imponente "La società dei magnaccioni" in coro. Idem all'Hofbrauhaus,  la storica birreria dove nel 1920 Hitler tenne uno dei suoi primi comizi e oggi di proprietà del governo regionale, quando i romanisti impedirono ai musicisti bavaresi di suonare costringendo la sicurezza del locale ad impedire l'ingresso ad altri italiani.

I pregiudizi per gli italiani però ci sono e resistono, spesso a ragione. A Monaco ricordano infatti anche i quattro tifosi che nel 2014 esposero all'Allianz Arena uno striscione di insulti a Mesut Ozil negli ottavi di Champions League contro l'Arseanal. Una scritta omofoba che scatenò l'ira del Bayern e portò ad una causa legale verso i colpevoli, quattro ragazzi italiani provenienti dal Sud Tirol. Altro che romani...

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