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Calcio

Azzurri salvati da Osvaldo il 'cattivo'

Rischiava di restare a casa per il codice etico. Con una doppietta ha evitato a Prandelli il k.o. in Bulgaria. Italia male nella prima verso Brasile 2014

 

Secondo i canoni del codice etico e della tradizione azzurra avrebbe anche potuto essere lasciato a casa. Era stato espulso a San Siro nella domenica pre-convocazioni: proteste e un fallo di mano. Invece Prandelli ha deciso di portarsi a Sofia l'uomo dei gol impossibili e Pablo Daniel Osvaldo l'ha ripagato con una doppietta che salva la notte azzurra. Non è arrivata la vittoria (è finita 2-2) ma potevamo perdere e il pareggio va accolto come un regalo che non ci complica la vita sulla strada verso Brasile 2014 anche se chiama a un cambiamento di ritmo immediato.

Nessun capolavoro come sua abitudine. Due gol normali in una serata difficile in cui ha smesso i panni dell'attaccante nervoso e attaccabrighe per vestire quelli del salvatore di patria. Non del tutto sua, essendo nato a Buenos Aires il 12 gennaio 1986 e poi naturalizzato italiano grazie all'origine anconetana dei suoi avi, ma in tempi di calcio globalizzato è inutile sottilizzare. A giugno Prandelli lo aveva escluso anche per problemi caratteriali. Di lui i giornali si erano occupati per un pugno rifilato al compagno di squadra Lamela negli spogliatoi di Udine causa passaggio non pervenuto. Poi un brutto infortunio e la stagione chiusa in giallorosso con 11 gol segnati. Tanti ma non tantissimi per un giocatore pagato 15 milioni di euro cash.

Ora la cura Zeman (che lo ha avuto anche a Lecce da giovanissimo) sembra rivitalizzarlo. Con la Roma una doppietta nelle prime due giornate: rovesciata contro il Catania e cucchiaio a San Siro contro l'Inter. Magie che hanno riportato alla mente la sforbiciata-Champions per la Fiorentina (maggio 2008).

E' stato Osvaldo a cancellare in un battito la rete con cui Manolev aveva portato avanti la Bulgaria dopo 30 minuti. Conclusione dalla distanza con pallone a rimbalzo e Buffon superato dopo essere stato miracoloso su Ivanov nel momento peggiore della partita. Osvaldo ha fatto in fretta e bene sfruttando anche un gentile omaggio della  difesa. Prima un sinistro dentro l'area (minuto 36), poi una spizzata di testa corretta da un avversario (minuto 40).

Uno-due fulminante e  decisivo che non ha piegato le gambe alla Bulgaria e nemmeno consentito agli azzurri un minimo di controllo della gara. Ritmi e precisione lontanissimi dai livelli di Euro 2012 e con qualche tremore di troppo in difesa fino al pareggio di Milanov (minuto 66) lasciato solo a battere dall'altezza del dischetto. E per fortuna che Buffon si è vestito da Batman su Manolev mentre i bulgari hanno sparacchiato via un paio di contropiede perché altrimenti sarebbe potuta anche andare peggio.

Deluso ma realista Prandelli: "Il punto va bene perché a inizio stagione abbiano sempre qualche problema. Peccato perché avremmo potuto fare il 3-1 ma ci sono mancati ritmo e precisione. Con Diamanti ho provato a metterci a quattro per bloccare le loro ali. Osvaldo e Giovinco? Ho visto anche buone cose". L'Italia ha chiuso in dieci per l'infortunio a De Rossi a sostituzioni completate.

La serata era iniziata se possibile peggio, con i fischi del pubblico di Sofia all'inno di Mameli.  C'erano grandi timori alla vigilia per l'eventualità di incidenti. Tutto è filato abbastanza liscio anche perché i tifosi azzurri erano  davvero pochi: non più di una sessantina. Ci sono stati, però, incidenti tra ultras del Levski e del Cska sedati dalla polizia con una robusta carica. Si torna in campo martedì 11 a Modena contro Malta. Sulla carta una passeggiata

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