Si chiama Metamorfosi ed è il docu film nel quale Fabrizio Corona racconta e si racconta. E' la storia di quello che è accaduto ad un Corona in discesa libera, in quei 2011 2012 che hanno preceduto l'arresto, la detenzione e, poi, l'affidamento alla comunità Exodus di Don Mazzi che ha coinciso con l'avvio di un progetto di consapevolezza e spiritualutà ancora in atto, la sua metamorfosi, appunto.

Si tratta di un docu-film che, come hanno spiegato i legali dell'ex re dei paparazzi, fa parte del percorso di riabilitazione di Corona. E proprio Fabrizio, alle 19.30 di ieri sera, ha fatto la sua comparsa al Cinema Odeon di Milano dove Metamorfosi veniva proiettato in anteprima.

Giacca, camicia bianca e occhiali da vista Fabrizio, per la prima volta da molto tempo, si è rimmerso in quella folla che tanto ama.

Nessun atteggiamento da star, però, per lui. Accompagnato dagli agenti di sicurezza Corona ha assistito alla proiezione (applaudita) e poi ha preso il microfono in mano solo per qualche minuto. "Ringrazio il magistrato per l’opportunità che mi ha dato di essere qui, è già un privilegio. Sono contentissimo di vedervi". E poi ha aggiunto: "L'unica cosa che posso dire è una frase di mia madre che si sente nel film, ovvero che io non potevo capire se non avessi prima provato un grandissimo dolore. Oggi mi è stata data la possibilità per dimostrare a mio figlio che ce l'ho fatta e ce la posso fare".

Quindi Corona è sceso dal palco e ha riabbracciato Carlos che lo ascoltava dalla platea.

Un permesso speciale quello che ha permesso a Corona di essere in sala che parte del programma di recupero dell'agente vip come ha spiegato il suo avvocato Ivano Giuseppe Chiesa: "Questa sua prima uscita pubblica - ha detto - avviene in un'ottica di riabilitazione e recupero. La metamorfosi di Fabrizio è ancora in corso: senza la detenzione e l'affidamento in prova il cambiamento non si sarebbe mai compiuto completamente. L'uomo che è adesso è diverso da quello che avete conosciuto. Questo è il suo lavoro. Questi i suoi amici. La serata fa parte del processo di reinserimento nella società".

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