Ormai gli aeroporti internazionali non sono semplici scali e luoghi nei quali passare un paio d'ore tra un volo all'altro.

Si tratta di vere cittadelle fornite di tutto: dalla lavanderia, all'edicola, dai negozi griffati ai ristoranti stellati gli hub possono considerarsi delle città nelle città e i viaggiatori fanno i conti (e valutano) con servizi, opzioni e comodità.

Posto che è piacevole comprarsi una borsa di marca (Duty Free) mentre si aspetta la coincidenza per le vacanze o per un viaggio di lavoro, è vero che per giudicare l'efficienza di un aeroporto internazionale in primo luogo bisogna tenere in considerazione la facilità nel comprendere le indicazioni, la comodità di spostamento tra un terminal e l'altro e il collegamento con la città nella quale si atterra.

Tutti questi fattori sono stati presi in considerazione dal portale per viaggiatori eDreams che ha stilato la classifica dei dieci migliori aeroporti al mondo insieme a quella dei dieci peggiori.

Al primo posto svetta, con un punteggio di 4,52 punti su 5 lo scalo di Dusseldorf in Germania, premiato per shopping, sale d'attese e ristoranti; segue lo scalo di San Francisco e quello di Stoccolma.

Il peggiore è invece l'aeroporto internazionale di Rio De Janeiro che appare un disastro di confusione e disorganizzazzione sebbene abbia "retto" la pressione dei Mondiali di calcio che si sono svolti in terra carioca la scorsa estate.

Tra i peggiori anche l'aeroporto romano di Roma Ciampino, il quinto nella classifica degli scali nei quali sarebbe meglio non finire.

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