Napoli

La Terra dei fuochi non esiste più. Parola del Ministro Galletti

Durante il tour "Panorama d'Italia" a Napoli, ha spiegato: "L'area è interdetta alla coltivazione. Ora i prodotti campani sono sicurissimi" - FOTO e VIDEO

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il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti – Credits: Silvia Morara

"Non c’era luogo migliore di Napoli, del mare e di una nave come questa per dare il via al viaggio di Panorama d’Italia, il secondo tour del nostro giornale che ci porterà in tutta Italia dal Trentino alla Sicilia. Iniziamo da qui, da una città che ha dimostrato di avere energie per riscattarsi". Così il direttore di Panorama Giorgio Mulè, a bordo della Msc Sinfonia, ha presentato il talk show di apertura: "Mare e turismo, le risorse per il riscatto", dove con Antonio Polito, direttore del Corriere del mezzogiorno, ha intervistato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il presidente di Msc crociere Pierfrancesco Vago impegnato in prima fila per Expo2015, ormai alle porte: "Oltre ad avere la scritta Expo sulle nostre navi popolate da turisti di 190 diverse nazionalità saremo ambasciatori via mare delle eccellenze del nostro territorio con i 55 milioni di pasti che serviremo in giro per il mondo, nei quali saranno coinvolti grandi cuochi come Carlo Cracco".

 

Basta parlare di Terra dei fuochi

Ed è stato proprio Polito ad aprire la discussione con un tema caldo, sottoponendo al ministro Galletti l’emergenza della Terra dei fuochi. "Innanzitutto sarebbe ora di smetterla di chiamarla Terra dei fuochi, significa farsi male da soli" ha sottolineato Galletti spiegando che il monitoraggio della zona è stato completato: "È circoscritta per fortuna, a 15 ettari. Lì abbiamo interdetto la coltivazione, quindi i prodotti che provengono dalla Campania ora sono sicuri, più sicuri di altre zone. E non voglio più vedere cartelli insultanti come quelli spuntati a Sanremo, "questi prodotti non sono campani".

E sulla bonifica necessaria a completare il lavoro, il Ministro ha aggiunto: "Domani si riunisce il Comitato interministeriale che approverà le linee guida per le bonifiche. Ci sarà anche il commissario anticorruzione Cantone".

Riabilitando già da ora la Terra dei fuochi, Galletti non teme di passare da negazionista: "Sappiamo quali sono gli ettari interessati, sappiamo che dobbiamo bonificare, non abbasseremo la guardia".

Bagnoli e il suo commissario

Ma Polito non si è fermato lì e ha provocato il ministro anche sulla situazione di Bagnoli: "Era stato fatto un decreto d’urgenza per nominare il commissario ma ancora non si è visto...". Ma Galletti, anche su questo, ha puntualizzato: "Arriverà presto e comunque per la bonifica di Bagnoli è vicino sia  l’accordo di programma sia lo stanziamento di 4 milioni e mezzo".

Il settore crocieristico in Italia

Da presidente dell’Associazione che rappresenta le compagnie di crociera europee, Pierfrancesco Vago ha chiarito l’urgenza di salvaguardare il turismo crocieristico (10 milioni di passeggeri sul territorio italiano). Al centro il tema del passaggio delle navi attraverso il canale della Contorta al posto della Giudecca che consente dunque di non attraversare Venezia nel cuore della città.

A questo proposito il direttore di Panorama Mulè ha ricordato al ministro Galletti come "molte compagnie, tra ricorsi al Tar e in attesa dello spostamento al canale della Contorta stanno cambiando itinerario, snobbando l’Italia". Il Ministro ha spiegato che "bisogna di certo evitare un danno economico per Venezia. Per ora le grandi compagnie hanno accettato la limitazione e ora si sta lavorando sul progetto definitivo in attesa della valutazione dell'impatto ambientale che si conoscerà entro l’estate".

E a proposito di impatto ambientale, Vago ha spiegato come tutte le navi MSC siano ecosostenibili. "Abbiamo rinnovato la MSC Sinfonia allungandola di 24 metri, un capolavoro di ingegneria"

I reati ambientali

Il dibattito è dunque scivolato sul tema degli ecoreati, con Mulè che ha ricordato come Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, abbia di recente fatto un appello proprio sulle norme relative ai reati ambientali che, in fatto di sanzioni, non distinguono chi pone rimedio al danno da chi non lo fa. Galletti ha replicato: "Questo paese ha bisogno di una legge sugli ecoreati, non c’è dubbio, tenendo conto che si tratta di un settore dove la criminalità organizzata ha messo gli occhi".


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