Esteri

Elezioni europee, in Francia Marine Le Pen primo partito

Il Front National avrebbe il 26%. In Gran Bretagna stravincono gli euroscettici dell'Ukip con il 31%, bene anche Tsipras in Grecia e in Germania i neonazisti prendono 1 seggio. Boom di xenofobi in Danimarca e di antisemiti in Ungheria

Parigi. Marine Le Pen del Front National chiude la campagna elettorale per le europee 2014 – Credits: FRANCK PENNANT/AFP/Getty Images

Una valanga euroscettica e xenofoba si abbatte sull'Europa. In Francia i fascisti del Front National guidati da Marine Le Pen sarebbero primo partito con circa il 26% dei voti. Li segue a stretto giro l'Ump di Nicolas Sarkozy con il 20%. I socialisti mai così indietro, con il 14%. "E' uno shock su scala mondiale", commenta l'ex candidata all'Eliseo, Ségolène Royale, ai microfono di TF1. A Londra i Tory di Cameron sono terzo partito dopo i Laburisti. E gli estremisti Ukip Nigel Farage stravincono e diventano primo partito con il 31%.

Nel quartier generale dei Le Pen si fa festa con ostriche e champagne, intonando l'inno nazionale. Se fossero confermati gli exit poll il risultato del partito di Marin Le Pen andrebbe ogni previsione. Un francese su 4 avrebbe votato per il partito xenofobo e antieuropeista, distaccando con un ampio margine sia i fedelissimi dell'ex presidente Sarkozy che i socialisti del presidente Hollande. Forte di questi numeri, Marine Le Pen ha già chiesto al capo dell'Eliseo di sciogliere l'Assemblea nazionale e di andare a nuove elezioni.

E in Francia è anche record di affluenza. Rispetto al 2009 si sono recati alle urne il 3% in più di votanti. Stessa cosa è successa in Germania, dove la CDU di Angela Merkel avrebbe il 36,1%, seguita dai socialisti dell'SPD al 27,5%. Ma un dato clamoroso arriva anche da Berlino dove - se gli exit poll verranno confermati - l'NPD L'Npd, il partito neonazista tedesco, otterrebbe per la prima volta un seggio al Parlamento europeo, superando la soglia dell'1%. Stesso risultato anche per i Piraten all'1,5% e per gli animalisti all'1,1%.

Valanga anti-europeista anche in Gran Bretagna, dove l'Ukip di Nigel Farage è primo partito con il 31% e i Tory del premier David Cameron cadono al terzo posto, dopo i Laburisti guidati da Ed Miliband. Preoccupante il risultato in Ungheria, dove il partito conservatore Fidesz del premier-raìs "Viktator" Orban vince le elezioni con il 51,49% dei consensi e 12 seggi al Parlamento europeo, mentre gli estremisti antisemiti di Jobbik arrivano secondi, con il 14,68% dei voti e 3 seggi conquistati.

In Grecia stravince l'estrema sinistra di Tsipras con il partito Syriza dato tra il 26 e il 28%. Seconi i conservatori di Nuova Democrazia al 23-27%. I neonazisti di Alba Dorata si attestano attorno all'8-10%, mentre i socialisti del Pasok scivolano sul fondo con il 7-9%.

Boom di euroscettici anche in Danimarca. Secondo gli exit poll l'estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% ( aggiungendo 3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%. In Finlandia, invece, gli euroscettici seguono il destino dei cugini olandesi e si attestano al quarto posto con il 12,8% dei voti. Primi i popolari del KK con il 22,7% dei consensi. 

In Spagna è debacle sia per i Popolari che per i Socialisti. Il Pp ha vinto le elezioni con il 26% dei voti e 16 seggi, tre punti avanti sul Psoe, con il 23% e 14 seggi, ma entrambi perdono rispettivamente 8 e 9 seggi rispetto al 2009. Exploit degli indignados, che con il partito Podemos conquista 5 seggi al suo esordio nell'Europarlamento.

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