Politica

"Io al Senato al posto di Berlusconi"

Parla Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise, che sostituirà il Cavaliere in caso di decadenza ma starà con Alfano ed il Nuovo Centrodestra

Ulisse Di Giacomo, al Senato nella legislatura precedente (Credits: Cerroni/Imagoeconomica)

Il governo deve andare avanti”. I falchi del Pdl sono avvisati: se e quando il Senato voterà la decadenza di Silvio Berlusconi, al suo posto arriverà il nuovo campione delle colombe azzurre: Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti in Molise, dente avvelenato contro la decisione di allora del Cavaliere di mettersi capolista nella sua Regione, privandola di un suo rappresentante in Parlamento, e schieratissimo tra le fila degli ultragovernisti, tanto è vero che ha già fatto sapere che entrerà nel Nuovo Centrodestra appena creato da Angelino Alfano.

Giura che se potesse scegliere, tra lui e Berlusconi, a chi assegnare oggi quel seggio a Palazzo Madama, sceglierebbe Berlusconi. Eppure, sotto sotto, una bella rivincita Di Giacomo sa di essere lì lì per prendersela, anche se a discapito (con sua grande amarezza) del leader indiscusso (anche per lui stesso) del suo partito.

Era solo pochi mesi fa, infatti, quando il senatore uscente, e primo dei non eletti alle elezioni del 24 febbraio, fece fuoco e fiamme contro la decisione di Silvio Berlusconi di accettare il seggio molisano a Palazzo Madama. “Dispiace
 non per la mia persona, ma per la mia terra che, ancora una 
volta – tuonava il 15 marzo scorso l'allora coordinatore regionale del Pdl e già senatore nella precedente legislatura - viene defraudata e depauperata di un seggio, che ci
siamo guadagnati lottando con le unghie”.

Ma oggi, a pochi giorni dalla decisione della giunta e del voto in Aula sulla decadenza da senatore del Cavaliere che gli spalancherebbe le porte di uno dei due rami del Parlamento, Di Giacomo confessa “non l'avrei mai potuto nemmeno immaginare”.

Preoccupato?

Sono assolutamente sereno per quanto riguarda la mia persona, molto preoccupato, invece, del quadro politico nazionale che mi sembra molto confuso e appeso a un filo.

Berlusconi vuole staccare la spina al governo Letta, forse anche prima del voto sulla sua decadenza. Lei è d'accordo?

Io resto a quanto detto poco prima della sentenza della Cassazione, anche dallo stesso presidente Berlusconi, e cioè che qualsiasi sarebbe stata la decisione, non avrebbe avuto ripercussioni sulla tenuta del governo

E se così non fosse?

Volendo tenere separati i due ambiti, quello politico e quello giudiziario, Berlusconi dimostrava di essere un uomo di Stato. Ero e sono ancora d'accordo con quella impostazione

Tra falchi e colombe lei è spudoratamente una colomba!

Io sono per il buon senso e credo che il mio partito ci penserà centomila volte prima di privare il Paese di un governo di cui gli italiani hanno assolutamente bisogno

Si rende conto che così rischia di diventare l'eroe assoluto dell'ala governista del Pd e di far incavolare molti del suo partito?

Ma no, non credo che la mia posizione possa suscitare sentimenti di odio o di riconoscenza

Sicuro?

La mia è la storia di un piccolo senatore di provincia che per caso si ritrova coinvolto in questa situazione

Ma lei avrebbe mai immaginato un Berlusconi condannato, decaduto, interdetto, privato della sua “agibilità politica”?

Mi ero fermato al dispiacere, non tanto per me, quanto per la mia regione privata di suoi rappresentanti in Parlamento. Certo non avevo immaginato soluzioni come quella alla quale sembra si stia pervenendo

Berlusconi l'aveva fatta arrabbiare parecchio prendendosi quel seggio al posto suo, no?

Per carità, Berlusconi aveva tutto il diritto di decidere cosa fare

Però...

Però avevo posto un problema, che ritengo ancora attuale, del perché su 20 regioni, di cui molte con tanti senatori eletti, l'opzione del presidente fosse ricaduta proprio sul Molise che non ha rappresentanti nemmeno alla Camera

Ma se oggi potesse scegliere se lasciare il posto a Berlusconi o tenerlo per sé, cosa farebbe?

Questa è una domanda difficile...

Si sforzi.

Allora diciamo che questa cosa farebbe piacere a me personalmente e tornerebbe sicuramente utile alla mia Regione, ma sono altrettanto convinto che non varrebbe l'esclusione del presidente Berlusconi dalla vita politica

Vi siete già sentiti?

Non mi sembra il caso di disturbarlo

E se vi doveste parlare cosa gli direbbe?

Che nonostante la sua scelta abbia penalizzato la mia Regione io continuo a stare con lui

Dopo Berlusconi chi ci sarà?

Nessuno, è insostituibile

Lo dice proprio lei?

Intendo alla guida di un movimento di centrodestra. Non vedo nessuno che possa sostituirlo ed essere alla sua altezza

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