Su Svizzera e stranieri io sto con Foa

Tra i tanti commenti bislacchi e chiassosi seguiti alla decisione della Svizzera di ripensare le regole di ingresso al paese, ve n’e’ uno decisamente piu’ argomentato che merita una menzione ed una riflessione. E’ quello di Marcello Foa che dalle …Leggi tutto

Tra i tanti commenti bislacchi e chiassosi seguiti alla decisione della Svizzera di ripensare le regole di ingresso al paese, ve n’e’ uno decisamente piu’ argomentato che merita una menzione ed una riflessione.
E’ quello di Marcello Foa che dalle pagine del Giornale tenta una difesa controcorrente dell’iniziativa della confederazione elvetica. E lo fa da italiano che lavora in Svizzera chiamandosi, percio’, in causa in prima persona.
E’ strano, argomenta Foa, accusare di razzismo o xenofobia un paese dove i cittadini sono per un quarto stranieri. Una federazione divisa in cantoni dove si parlano almeno 5 lingue diverse. Un paese che, per lungimiranza, benevolenza o crudo interesse ha ospitato persone e capitali provenienti da ogni dove.
Si noti, peraltro, che la decisione e’ scattata a seguito di un esercizio di democrazia che piu’ diretta non si puo’.
Cosa c’e’ di tanto scandaloso se una comunita’ poco o per nulla sensibile all’eurocrazia di Bruxelles sceglie di darsi nuove regole interne?
Viene, poi, da pensare che a parte qualche scampolo folkloristico di localismo capitanato dall’agente Bernasconi di “frontaliers”, la gente abbia scelto di limitare l’ingresso di clandestini e sfaccendati piuttosto che dei tanti frontalieri italiani che quotidianamente valicano il confine per dedicarsi ad attivita’ produttive e costruttive per il sistema economico locale.
Un richiamarsi a regole certe piuttosto che a pelosi proclami di accoglienza indiscriminata che poi non reggono alla prova dei fatti.
Foa conclude dicendosi “antico” per aver professato qualcosa di elementare tanto per il Dottor Watson che per Monsieur de La Palice: in democrazia decide il popolo. Se poi abbia deciso con in mano il trattato di Lisbona o la spatola della raclette questo e’ altro tema. Noi, in questo caso, preferiamo sentirci, con Foa, un pochino vintage.

© Riproduzione Riservata

Commenti