La fede di Quirico

Il racconto di Domenico Quirico su La stampa di oggi puo’ o meno stupirti, farti provare sdegno, immedesimarti in una condizione che dal tuo privilegiato mondo puoi solo considerare surreale. Ma cio’ che veramente colpisce e’ la riflessione finale sulla …Leggi tutto

Il racconto di Domenico Quirico su La stampa di oggi puo’ o meno stupirti, farti provare sdegno, immedesimarti in una condizione che dal tuo privilegiato mondo puoi solo considerare surreale.

Ma cio’ che veramente colpisce e’ la riflessione finale sulla fede.

Scrive Quirico: “la mia e’ una fede molto semplice, la fede delle preghiere di quando ero bambino, dei preti che quando andavo a trovare mia nonna in campagna incrociavo mentre raggiungevano in bicicletta delle piccole parrocchie con gli scarponi da operaio e la borsa attaccata alla canna della bici e portavano estreme unzioni, benedivano le case, con la fede dei preti di Bernanos, semplice ma profonda. La mia fede e’ darsi, io non credo che Dio sia un supermercato, non vai al discount a chiedere la grazia, il perdono, il favore. Questa fede mi ha aiutato a resistere. E’ la storia di due cristiani nel mondo di Maometto e del confronto di due diverse fedi: la mia fede semplice che e’ darsi, e’ amore. E la loro fede che e’ rito”

Su questa dimensione della fede non credo possa esistere compromesso o tregua che tenga. Si marca una differenza. Una differenza tra mondi che nessuno di noi, credente o meno, dovrebbe mai dimenticare

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