Esteri

Usa e Cuba, al via la "diplomazia del baseball"

Il 22 marzo Obama nella sua storica visita sull'isola assisterà al match tra nazionale cubana e Tampa Bay Ryas

Obama e Castro a Panama

9 aprile 2015. Dopo quasi mezzo secolo di gelo i ministri degli Esteri di Stati Uniti e di Cuba si incontrano a Panama, dove è in corso il Summit delle Americhe. È il primo passo verso la fine dello storico conflitto tra l'isola caraibica e il suo ingombrante vicino. Nella foto dell'11 aprile, la stretta di mano tra il presidente americano Barack Obama e il presidente cubano Raul Castro. – Credits: MANDEL NGAN/AFP/Getty Images

Il 22 Marzo il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, durante la sua storica visita a Cuba, assisterà al match tra il team americano Tampa Bay Rays (Florida) e la nazionale cubana.

È la seconda volta che si gioca in questo territorio una partita di baseball dai tempi della guerra fredda.

Sono in molti a pensare che la presenza di Obama a questo evento sia un primo passo verso un accordo che prevede la possibilità per i giocatori dell’isola caraibica di andare a giocare legalmente negli Stati Uniti in campionati importanti.
C’è chi parla già di “diplomazia del baseball”, per permettere ai due Paesi, Usa e Cuba, di avvicinarsi, dopo anni di allontanamento a causa dell’embargo ancora in vigore e che ha precluso la possibilità di stringere affari tra le aziende americane e Cuba, divieto imposto anche per la stipula dei contratti sportivi.

“Siamo ottimisti, è possibile” ha dichiarato il commissario del baseball cubano, Heriberto Suarez, mettendo in risalto anche la passione di Obama per questo sport.
Più prudenti, invece, le dichiarazioni di Ben Rhodes, vice consigliere del Presidente degli Stati Uniti d’America per la sicurezza nazionale: “Andare ad una partita che rappresenta il nostro comune passato è un modo per il presidente di condividere questo momento con il popolo cubano”.

Alla cautela invitano anche i dirigenti della Major League baseball, sottolineando che per giungere ad un’intesa, il primo passo da compiere è quello di fare in modo che i giocatori cubani possano poter firmare contratti senza per questo rinunciare alla loro cittadinanza.

© Riproduzione Riservata

Commenti