Esteri

La nuova valuta dell'Isis

In oro e argento, come all'epoca dei primi califfi, la valuta che sarà presto in circolazione punta a rafforzare l'economia sommersa delle aree amministrate dagli jihadisti

Moneta Isis

– Credits: Twitter/Abu Ibrahim Raqqawi

L'Isis avrebbe deciso di coniare una sua valuta che potrebbe entrare in circolazione nelle prossime settimane nelle aree di Mosul e di Niniveh. L’obiettivo simbolico degli uomini di Al Baghdadi è di ripristinare le monete islamiche, coniate in oro e argento puro e in circolazione durante l'epoca dei primi califfi ben guidati.

L'obiettivo concreto è quello di dare forza all'economia sommersa nelle aree controllate dallo Stato islamico, dove già esiste oggi un sistema di istruzione parallelo dove vengono formati i figli degli jihadisti e anche, in molti casi, dei cittadini finito sotto il giogo degli estremisti. Su Twitter hanno cominciato immagini della nuova moneta in oro e argento, accolte con giubilo dai sostenitori degli jihadisti. Il nome scelto è il Dinar. Un Dinar d'oro - in una faccia, l'incisione di un campo di grano, nell'altra una mappa del pianeta con la scritta Stato islamico -  varrebbe, secondo le prime informazioni, 139 dollari, mentre un Dinar d'argento varrebbe un dollaro.

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