Festa della Bastiglia in grandissimo stile a Parigi dove il presidente Emmanuel Macron ha voluto al suo fianco per l'occasione il presidente americano Donald Trump, rappresentante di un popolo che, nella storia della Prima Guerra Mondiale, e non solo, è stato alleato sicuro, un "amico venuto in nostro soccorso" ha dichiarato Macron. "Gli Stati Uniti d'America sono questo. Nulla ci separerà mai. La presenza del presidente Donald Trump e di sua moglie è il segno di un'amicizia che attraversa il tempo. Voglio ringraziarli per la scelta fatta cento anni fa".

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Il primo giorno

La visita di Donald Trump e signora a Parigi è iniziata il giorno 13. Tra l'accoglienza a L'Eliseo e poi la visita alla tomba di Napoleone a Les Invalides per finire con la cena da Alain Ducasse al Jules Verne sulla Tour Eiffel, Macron e Trump sono apparsi in perfetta armonia: risate, strette di mano, lunghe chiacchierate mentre le rispettive signore passavano il tempo insieme in città.

Eppure le divergenze politiche non mancano a partire dagli accordi di Parigi da cui Trump ha sfilato l'America creando una frattura profonda con il resto del mondo. Macron aveva espresso "rispetto" per la decisione di Washington di abbandonare l'accordo. "Resto però molto legato all'intesa di Parigi e alla volontà di andare avanti in quella cornice" ha dichiarato. Ora "bisogna lasciare gli Usa lavorare sulla loro road map e continuare a parlarne. Oggi non c'è nessun cambiamento improvviso o inaspettato ma esiste, almeno credo, una volontà condivisa di discutere di questi temi, di lavorare, per trovare il miglior accordo possibile". 

E infatti "qualcosa potrebbe accadere...", ha dichiarato al riguardo davanti alle decine di giornalisti riuniti nel salone delle Feste dell'Eliseo lo stesso Trump lasciando intendere che forse potrebbe fare un (parziale) passo indietro.

Grande intesa invece su Iraq, Siria e lotta al terrorismo. Insieme hanno concordato una "road map" per il dopoguerra e minacciato ancora Assad di una reazione immediata in caso di nuovo utilizzo di armi chimiche. "Dobbiamo vincere le forze del male e della distruzione", chiosa Trump, insistendo sull'imperativo di "rafforzare il nostro partenariato di sicurezza".

Il secondo giorno

Il 14 luglio, invece, è stata la grande giornata della parata militare sugli Champs Èlysées a cento anni esatti dall'ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale che furono determinanti nella liberazione della Francia. È in onore degli Usa che la parata è iniziata con i colori dell'esercito americano, con i "Sammies" (così venivano chiamati i soldati americani durante la Prima Guerra mondiale) con l'uniforme dell'epoca.

Trump con la moglie Melania, bellissima come sempre in un abito a fiori, ha assistito alla parata sul palco ufficiale di Place de la Concorde, insieme al presidente francese, vicino alla moglie Brigitte.

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