La Corea del Nord ha annunciato che lancerà, fra l’8 e il 25 febbraio, un missile per portare in orbita un satellite di osservazione terrestre.

Pyongyang, avvertendo ieri del lancio un’agenzia dell’Onu, l'International Maritime Organization (IMO), ha sottolineato che si tratta di una missione con scopi civili.

La cosa non convince però gli Stati Uniti, il Giappone, la Corea del Sud che si sono detti molto preoccupati del progetto perché sospettano che il regime nordcoreano usi questi missili per testare tecnologie per missili balistici a lungo raggio che potrebbero essere usati per operazioni belliche.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha in più occasioni approvato risoluzioni che vietano a Pyongyang di effettuare esperimenti di ordigni nucleari e di testare tecnologie balistiche a lungo raggio.

La data ritenuta più probabile dagli osservatori è il 16 febbraio, giorno del compleanno di Kim Jong-il, padre dell’attuale leader Kim Jong-un

L’annuncio del lancio di questo missile arriva meno di un mese dopo il quarto test nucleare della Corea del Nord e mentre le diplomazie stanno mettendo a punto nuove sanzioni contro Pyongyang.

“Abbatteremo il missile Nordcoreano”
Il governo giapponese ha rafforzato il suo apparato di difesa pronta ad abbattere il missile intercontinentale nordcoreano. Tokyo ha schierato nel Mar del Giappone un cacciatorpediniere classe Aegis, in grado di abbattere qualsiasi missile si diriga verso le coste nipponiche (negli anni passati alcuni razzi nordcoreani sono caduti in mare, oltrepassando però l’arcipelago giapponese), e diverse batterie di missili Patriot.
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La Corea del Sud: "Gravi conseguenze"
La Corea del sud ha minacciato “gravi” conseguenze se la Corea del nord non abbandonerà il progetto. 
Secondo Seul l’annuncio di ieri è la conferma che il regime comunista nordcoreano si sta attrezzando per lanci di missili a lungo raggio, in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite.

Preoccupazione cinese
Anche la Cina sollecita la Corea del Nord ad accantonare il lancio in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

“Abbiamo espresso profonda preoccupazione su questo”, ha affermato Lu Kang, portavoce del ministero degli Esteri, proprio all’indomani della notifica di Pyongyang dell’iniziativa.

“Speriamo che la Corea del Nord freni e sia più cauta, per evitare di far salire la tensione nella penisola coreana”, ha aggiunto Lu in conferenza stampa. 
Il portavoce ha riconosciuto che la Corea del Nord ha il diritto all’uso pacifico dello spazio, notando che è allo stato “limitato” dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza (che sta valutando nuove misure per il quarto esperimento atomico di fine dicembre) imposte a Pyongyang nel tempo per i suoi test nucleari e i programmi balistici.

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