Sono più di 350 i militari turchi impegnati nell'operazione Scudo dell'Eufrate, partita all'alba di ieri e conclusasi in appena una giornata di combattimenti, che mirava a liberare dall'Isis il confine sud della Turchia, per impedire l'avanzata a ovest del medesimo fiume dei curdi siriani dell'Unità di Protezione Popolare (Pyd). In base a quanto riporta la Cnn turca, circa 200 soldati sarebbero addetti alla conduzione di tank e blindati, necessari ad assicurare il controllo di un'area di 70 km attorno alla città di Jarablus, mentre altri 150 appartenenti alle forze speciali sarebbero impegnati ad assicurare la totale liberazione dai jihadisti.

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Alla testa di questi ultimi il comandante dei berretti bordeaux, truppe d'elite di Ankara, Zekai Aksakalli. Le operazioni sono state condotte con la copertura di 17 F16 dell'aeronautica turca, cui vanno aggiunti altri jet della coalizione internazionale anti Isis decollati dalla base turca di Incirlik. Con loro, circa 5 mila miliziani della Free Syrian Army, sostenuti da Ankara e opposti al governo di Damasco. 

In seguito alla presa di Jarablus, annunciata nella serata di ieri e poi confermata dal presidente Recep Tayyip Erdogan, sono iniziate le operazioni di bonifica e sminamento nel centro e nelle immediate vicinanze della città. Ancora non è chiaro fino a quando si prolungheranno le operazioni.

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La Turchia "ha diritto di rimanere" con il suo esercito nel nord della Siria finché la zona di Jarablus, evacuata ieri sera dall'Isis, non sarà totalmente sotto il controllo dei ribelli dell'Esercito siriano libero (Esl). Lo ha detto a Ntv il ministro della Difesa di Ankara, Fikri Isik, aggiungendo che la presenza militare turca proseguirà anche fino al completo ritiro a est del fiume Eufrate delle forze curde. Secondo Isik, l'abbandono dei curdi sarebbe iniziato e, in base a un accordo con gli Usa, dovrebbe completarsi "entro 2 settimane".  (AGI/ANSA)

Le immagini di questa fotogallery sono state scattate dal fotogiornalista dell'Agence France-Presse Bulent Kilic, turco, 37 anni, scelto dal settimanale Time come miglior fotoreporter del 2014 e vincitore, tra l'altro di un World press photo 2015 e di un Visa d’or a Visa pour l’image di Perpignan 2015. 

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