Cronaca

Sindacati contro la Legge di Stabilità: le ragioni dello sciopero

Cgil, Cisl e Uil in piazza per chiedere correzioni alla manovra su aumento di stipendio per i dipendenti pubblici e capitolo pensioni

Esodati

Una delle ultime proteste dei lavoratori esodati durante il presidio di Cgil, Cisl e Uil davanti al Ministero dell'Economia e delle Finanze - settembre 2015 – Credits: ANSA/ FABIO CAMPANA

Al via la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per ottenere correzioni alla legge di Stabilità. I sindacati annunciano, a partire dai prossimi giorni, iniziative nei luoghi di lavoro e sui territori e incontri con tutti i Gruppi parlamentari.

Secondo i segretari confederali Vera Lamonica, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti, non sono state trovate risposte alle "rilevanti ingiustizie ed iniquità presenti nel sistema previdenziale" ed è stato "un grave errore non introdurre la flessibilità di accesso alla pensione".

Leggi anche: come cresceranno le pensioni nei prossimi anni

Per i lavoratori pubblici "chiediamo un rinnovo dignitoso, che dopo sei anni di paralisi totale, per noi significa 150 euro di aumento medio con produttività e riconoscimento professionale, altro che l'equivalente di una mancia come vorrebbe il Governo".

Secondo Cgil, Cisl e Uil, "la proroga del blocco della perequazione fino al 2018 delle pensioni è sconcertante e non ripristina il diritto alla rivalutazione già previsto dalla recente sentenza della Corte Costituzionale. L'estensione, pur parziale, della no tax area per i pensionati è positiva ma va attuata nel 2016 e non nel 2017 come prevede la legge".

Inoltre, proseguono i sindacati, "la settima salvaguardia degli esodati, così come è definita, non è risolutiva in quanto non copre tutta la platea stimata dall'Inps e l'attuazione dell'opzione donna è limitata al 31 dicembre 2015". Ed ancora, "è grave sottrarre risorse al Fondo dei lavori usuranti che, invece, andrebbero utilizzati per dare una risposta ai lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose".

Infine, "non si dà una soluzione alle migliaia di dipendenti della scuola, Quota 96, che continuano ad essere penalizzati dal più grossolano errore della legge Fornero, nè al tema delle ricongiunzioni onerose". 

© Riproduzione Riservata

Commenti