Il Capo dello Stato Sergio Mattarella, per la settima volta, è andato in visita ai centri di Accumoli, Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto, colpiti e devastati dal sisma del 24 agosto 2016, che provocò più di 300 morti, migliaia di feriti e danni irreparabili ad abitazioni e strutture. A fronte di tanta devastazione e di 4000 case richieste, al momento solo 400 quelle ricostruite (prefabbricati, soprattutto in legno) e ancora in parte da assegnare.

La lettera a Mattarella

Al Capo dello Stato, che si è recato nelle aree distrutte, i terremotati hanno espresso i loro timori e consegnato una significativa lettera.

"La vita della comunità di Pescara è stata segnata per sempre un anno fa. Da pochi giorni siamo tornati a rivivere i nostri luoghi nell'area Sae che oggi è 'sistemata a dovere' per la sua visita". Ma "la realtà quotidiana è lontana da ciò che appare oggi". Questo un significativo passaggio della lettera consegnata dall'Associazione Pescara del Tronto 24/8/16 Onlus al presidente della Repubblica. "Le casette provvisorie - afferma la Onlus, che nasce dopo il sisma dell'agosto scorso - arrivano dopo un anno di attesa, con un meccanismo di assegnazione confuso e discutibile, che non ha pienamente soddisfatto le esigenze di tutti. Nonostante risultino essere molto piccole rispetto agli spazi a cui eravamo abituati, possono essere accettabili ma solo per tempi brevi. Non vogliamo quindi arrenderci all'idea di esser 'stati sistemati' a vita e chiediamo certezze sull'effettiva durata dell'attuale situazione"

Le parole del Capo dello Stato

"Quella di oggi non è la prima visita che faccio e non sarà l'ultima. Sono stati fatti diversi passi avanti, ma ci sono altri tanti passi da fare velocemente per rendere definitiva la ricostruzione"- ha affermato Mattarella - "Occorre procedere rapidamente per far tornare non solo Amatrice ma anche gli altri borghi che ho visto alla condizione in cui erano prima - ha proseguito il Capo dello Stato - i passi in avanti che riscontro sono incoraggianti, ma non cancellano nulla di quello che occorre e che manca, le lacune che ancora ci sono, e quello che c'è ancora da fare".

Incontrando i terremotati di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), Sergio Mattarella ha ribadito anche che "Il lavoro e la scuola sono i fondamenti della società" e ha salutato anche alcuni cittadini di Arquata del Tronto "Complimenti per la vostra resistenza e volontà. Ce la farete".

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