Cronaca

Il killer di Pordenone è un professionista

L'uomo che ha ucciso Trifone e Teresa davanti alla palestra non ha lasciato tracce dietro di sé. Domani i risultati del Ris

L’assassino di Trifone e Teresa non ha lasciato tracce dietro di sé. La sua esecuzione è stata perfetta: nessuno che lo abbia notato né prima e né dopo l’omicidio nonostante il parcheggio fosse affollato. Il killer è riuscito a sfuggire anche alle telecamere.

Un professionista freddo, abile e determinato. È così che appare oggi, l’uomo o la donna che una settimana fa ha sparato cinque colpi di pistola sui due giovani di Pordenone. Forse qualche traccia biologica, però, potrebbe averla lasciata all’interno della autovetture della coppia o sulla carrozzeria del Suzuki. I carabinieri del Ris, infatti, durante i rilievi hanno repertato diverse tracce biologiche che potrebbero appartenere non solo alle vittime ma anche al suo assassino.

L’esecuzione di Pordenone che appare a distanza di una settimana come un delitto perfetto, infatti, potrebbe essere ad una svolta e trovare la sua soluzione all’interno dei laboratori di analisi dei carabinieri del Reparto di investigazioni scientifiche che nelle prossime 24 o 48 ore dovrebbero dare i primi risultati.

“Ci si è trovati di fronte ad un killer con modalità da gangster rispetto a un profilo di così grande, apparente normalità delle vittime - spiegano gli investigatori - in sostanza, una sproporzione straordinaria da quanto emerge al momento dalla storia dei due ragazzi e l'efferatezza dell'esecuzione”.

Poi il procuratore di Pordenone, Marco Martani precisa: “Adesso non possiamo permetterci il lusso di dare alcun vantaggio all'assassino, che ha già avuto l'abilità e la bravura di non lasciare la minima traccia della sua presenza nell'affollato parcheggio”.

Intanto si terranno mercoledì alle ore 10.30 a Zelo Buon Persico, nel lodigiano, i funerali di Teresa Costanza. La salma della ragazza sarà riconsegnata nelle prossime ore alla famiglia che dopo l’ultimo saluto ha deciso di far tumulare il corpo nello stesso cimitero del borgo del lodigiano dove vivono i parenti.

A celebrare il funerale sarà don Gianfranco Rossi che ha dichiarato: ''Durante la celebrazione non saranno ammesse le telecamere in chiesa. Del resto, i parenti avrebbero piacere che la cerimonia si svolga nel maggior riserbo possibile, non avendo avuto piacere che i mass media abbiano collegato la morte della ragazza ad una possibile esecuzione della malavita organizzata''.

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