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Musica

Vasco Rossi al 'Cromie' con Tommy Vee. Il dj: "E' un onore"

L'evento dell'8 settembre sarà un grande festa. Parola di Tommy che con i Daddy's Groove sarà al timone della serata

La locandina dell'evento

Entusiasta! A sentirlo così il trentanovenne dj Tommy Vee sembra un ragazzino. Del resto essere chiamato da Vasco Rossi per partecipare al ritorno in scena della rock star dopo la lunga convalescenza non capita tutti i giorni, ma proprio questo è successo all'ecclettico disk jockey veneto.

Sarà infatti Tommy insieme ai napoletani Daddy's Groove ad animare, l'8 settembre, la notte della discoteca 'Cromie' di Castellaneta Marina (Taranto) tutta dedicata al Blasco.

A dare il solito annuncio 'abusivo' dell'evento è stato il signor Rossi dalla sua bacheca facebook:  "La grande festa dell’8 settembre 2012 presso la discoteca “Cromie” di Castellaneta Marina si chiama Vasco Rossi DJ Project. Si tratta di una serata dedicata a me  e alle mie canzoni attraverso la partecipazione dei DJ più famosi del  mondo che per l’occasione hanno remixato (in esclusiva mondiale per la  serata) pezzi di Lenny Kravitz dei Doors addirittura dei Pink Floyd  mesciappando (incastonando all’interno le parole  delle mie canzoni e la mia voce in un  connubio straordinariamente  efficace e spettacolare. Cosi sentirete tra le tante  “Non sei quella  che eri” sulla musica di “Are you gonna go my way” di Lenny Kravitz. Il  “manifesto futurista” su una canzone  dei Doors. “Gli spari sopra”  addirittura su una musica dei Pink Floyd!!!  Io sarò presente e non  sarà una semplice ospitata. Parteciperò allo show in modo attivo,  esclusivo e stupefacente. Non so ancora cosa succederà…ma sarà una lunga notte che comincerà alle 23 e finirà alle sei del mattino. E, soprattutto per me "un nuovo inizio" dopo un anno chiuso in una stanza senza cielo."

Tommy cosa significa per te partecipare a questo evento?

"E' un grandissimo onore e un'emozione unica. Come tutti quelli della mia età sono cresciuto anche io con Vasco. La mia formazione musicale non è di sicuro con la musica italiana, ma mi ricordo ancora quando ero un ragazzino di 12, 13 anni, sarà stato il 1985. A Venezia andavamo al mare anche quando pioveva e ci nascondavamo nelle capanne. Arrivavano quelli più grandi di noi con le cassette di Vasco e lo ascoltavamo senza credere alle nostre orecchie. Quello diceva delle robe elementari e sconvolgenti. Vasco è pazzesco"

Cosa succederà quella notte?

"Gente stiamo parlando di Vasco. Potrebbe succedere di tutto. So quello che a cui stiamo lavorando noi. Da luglio, da quando Stefano Salvati ci ha coinvolto in questo progetto ci stiamo mettendo anima e corpo. Vasco ha scelto dieci brani tra successi storici e nuove canzoni e noi li stiamo rimixando e mesciappando. Prendiamo, cioè, canzoni che sono sulla stessa tonalità e le rimontiamo sulle basi di gruppi storici come ad esempio i Doors e i Pink Floyd. E' un lavoro imponente ma sta venendo bene. Anche perchè non è facile farlo sapendo che sarà Vasco in persona a dare il suo giudizio, ma lui sembra entusiasta".

Per Vasco è una sorta di ritorno alle origini

"Infatti... Perchè non tutti lo sanno, ma Vasco, dietro l'anima rock 'n roll in fondo è un discotecaro. E' nato in posti nei quali la discoteca è la Bibbia. E' la costante per tutti i ragazzi e lui adora quell'ambiente pur facendo rock... E poi lui era un dj. Tanto tempo fa in un'intervista dichiarò: "Sono un cantautore che si mantiene facendo il dj". Ora si può permettere di fare il contrario!

Dopo l'ultimo anno per lui è una sorta di rinascita

"Infatti è felice come in bambino di questa cosa. Una sorta di consacrazione del fatto che non è affatto finito, anzi. Vi ricordate quando aveva dichiarato felicemente conclusa la sua carriera da rock star? Bhè è un modo per far capire che Vasco può fare di tutto. Prima il balletto classico, ora la discoteca. Quell'uomo non lo ferma nessuno.

Lui ha proprio questa urgenza di comunicare scritta nel dna e a sessant'anni potrebbe godersi la vita e invece continua a rimettersi in discussione...

Vasco è sempe stato in anticipo su tutti con quel suo modo elementare ma mai banale di parlare alla gente e di stupirsi. Quello che amo di lui è la sua libertà e per essere liberi bisogna mettersi in discussione e fare sempre tante cose diverse, provare, sperimentare, magari sbagliare e tornare indietro, ma con quello spirito da eterno fanciullo che a lui non manca mai."

Lo sai vero che quella notte ci sarà il delirio a Castellaneta?

"La discoteca contiene solo 5.000 persone"

E quelli che saranno fuori?

"Sarà per questo che mi hanno convocato un giorni prima?"

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