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Panorama: viaggio dentro Facebook

Nel numero in edicola dal 30 maggio un'inchiesta sul social network più usato dai giovani e un'intervista a Luigi Gubitosi che racconta presente e futuro della Rai 

La copertina del numero 24 di Panorama, in edicola dal 30 maggio

I sentimenti, la vergogna e il suicidio ai tempi di Facebook. Panorama ha chiesto a Marco Cubeddu, esordiente scrittore venticinquenne (Mondadori ha appena pubblicato il suo C. U. B. A. M. S. C. Con una bomba a mano sul cuore) di fare un viaggio nel quartiere di Novara dove ha vissuto Carolina Picchio, la quattordicenne che la notte del 4 gennaio si è gettata dal balcone, non reggendo alla violenza di 2.600 messaggi offensivi sui social network in 24 ore. Sul numero in edicola da giovedì 30 maggio, Cubeddo propone la sua indagine. E descrive l’oppressione di una piccola città, la sua maldicenza, la desolata solitudine di massa dei suoi adolescenti.

Lo chiamano marziano, ma il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi preferisce la parola custode. Intervistato da Panorama, rivendica un rapporto «trasparente» e senza imposizioni con la politica. Si dice pronto a stabilizzare i precari Rai e ad assumere 200 giovani, altrimenti – dice - l’azienda «muore». Annuncia l’alta definizione su tutte e tre le reti Rai. E su Giovanni Minoli dice: «Molti politici mi vengono a parlare di lui, mi fa martellare da chiunque». 

Dieci mesi in un tunnel giudiziario. Un’inchiesta avviata a Taranto per disastro ambientale. Una vera e  propria guerra legale, senza esclusione di colpi. Questo è il caso Ilva, la cronaca di uno scandalo fatto di veleni e di carte bollate. Panorama ripercorre il conflitto, che ora rischia di fare chiudere per sempre un’acciaieria che produce 8 milioni di tonnellate l’anno e dà lavoro a circa 20 mila addetti. 

Vive in mezzo a una montagna di carta. E di cimeli: una cassapanca della Wehrmacht, due asce, una bandiera della Vandea... «Io non ho una casa. Ho un posto dove c’è un cesso e una cucina. Tutto il resto sono libri» dice a Panorama Mario Borghezio europarlamentare della Lega Nord. Che si definisce collezionista compulsivo. Di documenti straordinari come una traduzione dell’Iliade di Casanova e parte dell’archivio dell’Ovra di Roberto Farinacci. 

È la palestra dei nuovi «martiri»: il web come nuova accademia del terrore. I fondamentalisti lo usano per insegnare l’odio. In rete gli adolescenti imparano a diventare kamikaze. Per Al Qaeda è luogo di discussione e un mezzo per celebrare la violenza. Un giornalista si è infiltrato per una settimana tra forum, siti del fanatismo islamico e social network della violenza. E racconta la sua esperienza da e-mujahidin.

Ha lasciato l’Italia per l’Afghanistan a 30 anni. Dal fango ha costruito una scuola, selezionato gli insegnanti con un pc, reclutato gli studenti affiggendo manifesti mentre a Kabul si muore di bombe. Nel numero in edicola da giovedì 30 maggio Panorama racconta la storia di Selene Biffi, l’imprenditrice sociale che lotta contro il terrorismo con le marionette e che ha fatto di una scuola la nuova Assisi in terra straniera.

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