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Fece il giro del mondo l'immagine ritraente Kim Phuc bambina che, nuda, i vestiti di cotone divorati dal napalm, corre fuggendo dalle bombe appena sganciate alle sue spalle, da aerei sudvietnamiti, sul villaggio di Trang Bang, nel sudest del Vietnam. Quella fotografia in bianco e nero, opera del reporter della Associated Press Huynh Cong Ut, detto Nick, lasciò il mondo a bocca aperta, entrando nell'immaginario collettivo come vero e proprio simbolo della Guerra del Vietnam, anche grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in seguito, anzitutto il Premio Pulitzer e il titolo di World Press Photo of the Year.

A giorni ricorrerà il 40° anniversario di quel giorno e di quello scatto, che fu infatti realizzato l'8 giugno del 1972.

Subito dopo aver scattato quella fotografia l'allora 21enne Nick Ut, ancora oggi fotografo per AP, corse incontro a Kim Phuc per portarla in ospedale e tentare di salvarle la vita. Dapprima i medici disperarono di poterla aiutare - tutto il suo corpo, escluso il volto, era ricoperto da ustioni di terzo grado - ma le insistenze del giovane reporter e il suo tesserino di giornalista statunitense li convinsero a prendersene cura. Tredici mesi dopo sarebbe state dimessa dall'ospedale. Quella bambina di 9 anni è oggi una donna adulta e vive in Canada, con il marito e i loro due figli. Sul suo corpo ci sono ancora i segni indelebili della tragedia che travolse la sua giovane vita, 40 anni fa.

Da allora tra la bambina e il fotografo nacque un rapporto che dura a tutt'oggi. Lui le fece visita in ospedale, durante la convalescenza, e andò a trovarla anche negli anni successivi, fino a quando nel 1975 i comunisti del nord Vietnam presero il controllo del sud e Kim Phuc non potè più ricevere facilmente visite, essendo sottoposta a rigidi controlli da parte del regime, consapevole del simbolo che ormai rappresentava. In seguito le fu però concesso di andare a studiare a Cuba, dove nel 1989 ebbe nuovamente modo di incontrare Nick. Sull'isola castrista Phuc conobbe il futuro marito, che sposerà nel 1992. Fu al ritorno dal loro viaggio di nozze a Mosca che la napalm girl riuscì a guadagnarsi la libertà: durante uno scalo in Canada lei e il marito fuggirono, per non tornare mai più indietro. I momenti di incontro non sarebbero più mancati per Kim e Nick, protagonisti di questa straordinaria amicizia, i cui destini si sono incrociati sul sentiero della Storia.  

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