A Buñol è tornata di scena questa mattina la "Tomatina", la celebre disputa a colpi di pomodoro, tradizione del piccolo centro spagnolo della provincia di Valencia. Numerose sono state le polemiche dopo la decisione del sindaco di imporre ai non residenti una "tassa" di partecipazione di 10 euro, per evitare l'eccessiva partecipazione. Fino allo scorso anno la partecipazione era gratuita e almeno 20.000 persone - molte provenienti dall'estero - si univano agli abitanti per scagliarsi dalle 11 alle 12 quasi 130 tonnellate di pomodori.


Ma il sindaco, Joaquin Masmano, è stato irremovibile: comprando il biglietto anche via web, chiunque sia arrivato da lontano ha avuto la certezza di poter partecipare alla manifestazione, invece di rimanere fuori dalla piazza in cui si svolge. Inoltre, i 300.000 euro stimati di incasso consentiranno anche di dare ossigeno alle incerte casse comunali. Quest'anno è stato ampliato il campo di gara e sono stati organizzati campeggi per accogliere i forestieri. Oltre agli spagnoli, in migliaia sono arrivati da 60 Paesi: stando alle prenotazioni, per la maggior parte da Australia, Giappone e Gran Bretagna. (ANSA)

© Riproduzione Riservata

Commenti