Sullo StartupBus crei un’impresa attraversando il Paese

Finalmente lunedì sera si sono riaccesi i microfoni del mio programma radiofonico dedicato interamente al mondo delle startup. In studio con noi c’era Giovanni Natella, uno dei cinque ragazzi che ha deciso di dare vita alla prima edizione italiana …Leggi tutto

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StartupBus

Finalmente lunedì sera si sono riaccesi i microfoni del mio programma radiofonico dedicato interamente al mondo delle startup. In studio con noi c’era Giovanni Natella, uno dei cinque ragazzi che ha deciso di dare vita alla prima edizione italiana dello StartupBus, format che attendevo scalpitante anche qui.

La caratteristica principale dell’evento è che coinvolge contemporaneamente sei Paesi, ovvero Francia, Olanda, Germania, Spagna, Inghilterra e ovviamente Italia, con i bus che partiranno dalle rispettive capitali il 27 ottobre.

Per quanto riguarda quello italiano, partirà da Roma sostando a Torino, Milano e Venezia, per terminare poi la corsa il 30 ottobre a Vienna, punto d’incontro dei sei bus che arriveranno da tutta Europa con tante idee realizzate a bordo, per festeggiare tutti insieme al Pioneer’s Festival.

I buspreneur si divideranno in tre categorie, ovvero programmatori, designer e imprenditori, che avranno a disposizione tre giorni interi per sviluppare un’idea e farla diventare realtà.

Fare impresa non si può insegnare ma si può imparare”, ci dice Giovanni in diretta. Questo è il motto su cui si basa l’esperienza dello StartupBus, che nelle varie città in cui farà tappa parteciperà agli eventi dei più importanti incubatori e co-working space, come H-Farm, iStarter e Talent Garden, per permettere ai ragazzi di confrontarsi con investitori e imprenditori di rilievo.

Conoscevo il format dalla Francia, dove la mia università lo pubblicizzava l’anno scorso, e lo trovavo già geniale allora. L’idea è nata negli Stati Uniti ed è stata esportata non solo in Europa, ma anche in Africa e in Sud America presto.

L’evento può sembrare simile allo Startup Weekend, anche se in realtà il suo valore aggiunto è proprio il tour tra i vari hub, che in Italia, più ancora che dalle altre parti, sono dislocati in diverse città su tutto il territorio. Infatti Giovanni specifica quanto in questa occasione sia importante il fattore “network” più degli altri aspetti dell’evento.

Dunque non si ha soltanto la possibilità di realizzare un’idea che potenzialmente potrebbe essere di successo e di conoscere persone folli che partono con uno zaino in spalla e salgono su un bus insieme a sconosciuti con lo stesso sogno, ma si ha anche l’opportunità di fare un vero e proprio viaggio attraversando le città più belle di ciascun Paese.

Ovviamente chi è la “fortunata” che in quei giorni non sarà in Italia e che dunque non potrà partecipare allo Startup Bus? … IO!!!!!!!!

Per tutti coloro che vogliono far parte di questa prima edizione, avete tempo per candidarvi fino al 20 ottobre, perciò hurry up!

 

 

 

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